Archiviato sotto gennaio, 2011

Recensioni atipiche: Pride and Prejudice di Jane Austen

In una stagione editoriale che tanto punta sugli esordienti come quella che stiamo vivendo di questi tempi, un esordio come quello di questa ragazzina inglese, vissuta per 20 anni in un piccolo villaggio sperduto in una delle contee del sud d’Inghilterra, non fa di certo notizia e, probabilmente, si poteva anche evitare. D’accordo, non si può pretendere che ognuno delle migliaia di esordienti diventi un classico e che sarà letto nei prossimi secoli – speranza illusoria per tutti, giacché l a durata media di un libro, anche per i capolavori, è di poche settimane – ma questo volume, che per 400 pagine dilaziona come una telenovela un finale scontatissimo, di certo sarà dimenticato in una stagione. Personaggi come Elizabeth Bennet, Fitwilliam Darcy o il reverendo Collins, poi, sanno troppo di vecchio e sembrano usciti da uno di quei romanzi di costume di un secolo fa. Ora

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Per non dimenticare: due consigli di letture nella Giornata della Memoria

Si celebra oggi la Giornata della Memoria “al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati”, come recita il testo della legge italiana che ne istituisce la commemorazione. Fare memoria è importante e, soprattutto, è necessario. Tra i molti libri sul tema (potete avere un’idea cercandoli con Google Books ), vi consigliamo Vivere ancora di Ruth Klüger (Se, 2005, euro 19). La bellezza di questo libro sta nel modo in cui l’autrice racconta l’esperienza del campo di concentramento (la Klüger è stata deportata insieme alla madre a Theresienstadt, ad Auschwitz e infine a Christianstadt, da dove riesce a fuggire nel 1945). Narra della sua adolescenza nel campo di concentramento, del razzismo tra le varie popolazioni rinchiuse, ma anche dei gruppi di studio che si creavano. E poi, come non consigliare Se questo è un uomo di Primo Levi? Vi lasciamo con i celebri versi introduttivi di questo romanzo Voi che vivete sicuri Nelle vostre tiepide case, Voi che trovate tornando a sera Il cibo caldo e visi amici: Considerate se questo è un uomo Che lavora nel fango Che non conosce pace Che lotta per mezzo pane Che muore per un si o per un no. Considerate se questa è una donna, Senza capelli e senza nome Senza più forza di ricordare Vuoti gli occhi e freddo il grembo Come una rana d’inverno. Meditate che questo è stato: Vi comando queste parole. Scolpitele nel vostro cuore Stando in casa andando per via, Coricandovi alzandovi; Ripetetele ai vostri figli. O vi si sfaccia la casa, La malattia vi impedisca, I vostri nati torcano il viso da voi. Foto | Flickr Per non dimenticare: due consigli di letture nella Giornata della Memoria

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Il Grimorio di Baker Street. Le avventure soprannaturali di Sherlock Holmes

Un grimorio è un libro di magia. Si tratta di libri scritti tra il Medioevo e il secolo XVIII e contenevano istruzioni per creare incantesimi, medicine, pozioni, indicazioni per la fabbricazione di talismani e ancora: liste di demoni e angeli, corrispondenze astrologiche, modalità su come invocare enti superiori. Il Grimorio di Baker Street si colloca in questa scia, pur trascendendola. Il sottotitolo è ci illustra l’argomento del libro in questione: Le avventure soprannaturali di Sherlock Holmes . Si tratta di undici storie che indagano come si sarebbe potuto comportare Sherlock Holmes nel caso in cui si fosse dovuto trovare ad affrontare fatti e situazioni inspiegabili con il solo ricorso alla ragione. Scrive Enzo Verrengia nella densa introduzione: Questa antologia è più vicina di quanto non si creda allo stile e alle ambientazioni che solitamente si attribuiscono al Gran Detective. Per comprenderlo a fondo bisogna ripercorrere un aspetto della biografia di Sir Arthur Conan Doyle neanche troppo sconosciuto. Come Descartes e Newton frequentarono i circoli esoterici, il medico scozzese non si limitò a studiare le lezioni di anatomia e le autopsie del Professor Bell, ma restò affascinato dall’altra faccia della sua stessa epoca. Non è raro che, proprio nei periodi storici più tendenti alla razionalità – com’è stato l’Ottocento positivista –, alcuni intelletti ripieghino, per diretta reazione, verso il sapere non convenzionale. Così parallelamente al Conan …

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Il bambino senza tv, di Luana Vergari

Cosa succede se un giorno, a casa di Filippo, si rompe la tv? E cosa succede soprattutto se nessuno – dal papà impegnato a scrivere le sue “traslocazioni” da una lingua straniera alla sua, alla mamma che deve portare la sorellina Martina dal dentista, alla nonna che spettegola in cucina con l’amica Bedelia – sembra aver tempo per ripararla? Tutto questo è Il bambino senza tv . Ovvero: come spiegare con parole semplici e delle illustrazioni divertenti, una morale educativa. Perchè se si rompe la tv succede che Filippo, 5 anni e mezzo, esplode in un ruggito di fuoco, accusando tutti di essere puzzolenti e antipatici!! Però dopo un po’ succede anche che un grilletto inizia a fare un rumorino strano vicino alla finestra e Filippo, come una Alice nel paese delle meraviglie al maschile, inizia a ricorrerlo per il giardino. Accorgendosi poi che ci sono dei fichi proprio buoni sotto l’albero e che la gattina rosa Liseli, che ha la pancia piena di piccoli gattini, le dice Filippo, deve smetterla di rincorrere i merli: perchè non si accontenta dei panini al prosciutto e dei pezzi di torta alla panna

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