Archiviato sotto gennaio, 2011

Oltre ogni limite. Cronache dal bizzarro mondo dell’arte contemporanea, di Micol di Veroli

Probabilmente il nome di molti degli artisti contemporanei citati da Micol di Veroli – da Jeff Koons (ex di Cicciolina) a Damien Hirst, passando per Cattelan e Christo e Jeanne Claude – sono familiari anche a noi profani dell’arte. Li abbiamo letti scritti su qualche giornale, su cui sono finiti per la spettacolarità delle loro performance o provocazioni artistiche (ricordate Lo potevo fare anch’io , di Francesco Bonami?) Ricordiamo tutti l’isola impacchettata di Christo e Jean Claude, il papa colpito dal meteorite di Cattelan ma, a pensarci meglio, anche le montagne di abiti usati di Christian Boltanski, o Marina Abramovic, che immobile su una sedia ha offerto il suo corpo alle azioni del suo pubblico, fornendogli anche appositi strumenti per (eventualmente) torturarla. Si inizia – in questo Oltre ogni limite , viaggio in cui la storica dell’arte Micol Di Veroli ci spiega il messaggio sotteso all’arte contemporanea – dalla Performance art di Tehching Hsieh, che passò un anno intero in una gabbia di legno, immobile sotto gli sguardi del pubblico (One year performance 1978-1979, Cage piece) e da Chris Burden, che nel 1971 si fa sparare a un braccio nella performance Shoot , che “in un singolo momento di lucido terrore, abbatterà per sempre il limite tra arte e realtà”. Ci sono gli artisti-sciamani…

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Curiosità: La Baldini&Castoldi Dalai cambia nome, almeno sul sito.

Da quando fu fondata, a Milano, nel 1897, da Ettore Baldini, Antenore Castoldi e altri, la storica casa editrice milanese ha vissuto certamente moltissime vicissitudini, ma neppure lo sfiorato fallimento, avvenuto negli anni Settanta, e il rilancio del marchio ad opera di Alessandro Dalai all’inizio degli anni Novanta, era riuscito a cancellare dal marchio il nome dei due storici fondatori. Ora, invece, almeno a giudicare dalla testata del sito internet della casa editrice , i nomi dei due emeriti soci fondatori sembrano essere spariti, cancellati anche dal marchio che da BCDe passa al più semplice De. Il cambio, con ogni probabilità, è stato effettuato negli ultimi dieci giorni, ma apparentemente non ha causato alcun cambiamento nel funzionamento della casa editrice. Nelle ultime uscite che ho visto in libreria, in effetti, non mi sembrava di aver notato questa differenza, e voi, ne sapete qualcosa in più? Curiosità: La Baldini&Castoldi Dalai cambia nome, almeno sul sito.

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Riflessi di mondi incantati. Racconti fantastici dal trofeo Rill e dintorni

Mia madre dice che i frammenti di cristallo della grande isola non hanno alcun significato, sono resti naturali dovuti alla normale erosione rocciosa; ma Benko dice di no. Benko dice che sono i resti di un’antica casa. Una casa che ci conteneva tutti, un tempo. Seguo da anni gli esiti del Trofeo Rill ( Riflessi di luce lunare ) che premiano i migliori racconti fantastici, fantasy, di fantascienza, horror e, in generale, al di là del reale, come spiegano gli organizzatori. Nell’antologia 2010-2011 sono raccolti i testi selezionati dalla giuria, di cui fanno parte gli scrittori Massimo Mongai, Gordiano Lupi, Giulio Leoni e Mariangela Cerrino, fra gli altri, che anche quest’anno hanno inserito nell’antologia un loro inedito. E così Massimo Mongai (autore di “Memorie di un cuoco d’astronave”) immagina che un giorno, durante la festa di Santa Rosalia, “più di tremila uomini e donne assolutamente sconosciuti parteciparono nell’arco di sei ore ad una operazione di cattura di oltre milletrecento siciliani, la maggior parte dei quali mafiosi a tempo pieno”. Milletrecento mafiosi poi scomparsi nel nulla, così come questi sconosciuti che in un unico giorno hanno sradicato la mafia dall’Italia, convincendo gli altri esponenti della malavita a consegnarsi alle forze dell’ordine, in una fantastica operazione di ‘pulizia’ del nostro paese grazie a creature venute da chissà dove. Gordiano Lupi invece, esperto di Cuba (cura la versione italiana di Generacion Y, della cubata Yoani Sanchez) immagina un uomo in fuga da una famiglia problematica che si autoesilia ad Haiti, dove incontra la splendida mulatta Karin che lo invita a un misterioso rito Vudù, a cui lui improvvidamente partecipa, con esiti inaspettati. Un incontro spaventoso, a…

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Il circo dei gatti di Vishnu, di Ian McDonald. Induismo e singolarità tecnologica per Odissea Fantascienza di Delos Books

Il circo dei gatti di Vishnu , dell’inglese Ian McDonald , è uno dei romanzi brevi finalisti del Premio Hugo 2010 per la categoria Best Novella; il premio è stato vinto da Palinsesto , di Charles Stross (ne abbiamo parlato qui ), che ha avuto la meglio su autori come la compianta Kage Baker e Nancy Kress. Il romanzo di Nancy Kress, Atto Uno , peraltro, verrà pubblicato da Delos Books a breve. Ian McDonald, finalista o vincitore di molti premi, ha caro il tema dell’ « impatto del rapido cambiamento sociale e tecnologico sulle società non-occidentali » ( * ) ; i suoi romanzi più noti, infatti, si ambientano in nazioni in via di sviluppo , emergenti o, comunque, con civiltà parzialmente arretrate (e sono spesso veicolo di metafore di critica sociale di varia natura); abbiamo, ad esempio, Chaga Saga ( Chaga, Kirinya, Tendeléo’s Story ), in cui l’Africa deve fare i conti con una strana invasione aliena terraformante, River of …

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