Archiviato sotto febbraio, 2011

Sopdet, di Lara Manni, il seguito di Esbat

Sopdet , di Lara Manni, è il seguito di Esbat , urban fantasy ambientato tra Giappone e Roma e soft horror in crescendo, a base di manga, demoni e ossessioni. Partito come una fanfiction su Inuyasha (pubblicata sul sito Efp , quello di Virginia de Winter , per intenderci), Esbat è diventato un romanzo d’esordio piuttosto sorprendente e decisamente innovativo (soprattutto per me che, pur avendo sempre amato i capelli argentei di Inuyasha, non ho mai seguito l’anime su MTV con costanza, nè letto il manga). Non è facile parlare di Sopdet , anch’esso ex fanfiction su Efp, senza rivelare il finale di Esbat (il titolo indica un rituale neopagano che, nel libro, è utilizzato per passare tra i mondi, attraverso sacrifici di sangue)… Diciamo, molto in generale, che nel primo volume abbiamo conosciuto Ivy, una ragazza romana con la capacità di vedere un mondo oltre il nostro e di modificare, attraverso il disegno, le azioni delle persone e delle creature soprannaturali che …

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L’Angelo Necessario. Fausto Melotti

Ci sono voluti migliaia di anni per farlo passare da bestia a individuo pensante. Forse ce ne vorranno altrettanti perchè diventi un angelo (Fausto Melotti) L’Angelo necessario della terra, come scrive in Angelo circondato da contadini il poeta Wallace Stevens, è colui nel cui “sguardo vedete la terra nuovamente”. L’Angelo necessario , che dà il titolo al catalogo della mostra di Fausto Melotti (1901-1986), è allora in fondo l’artista stesso, nelle cui opere come diceva Melotti “l’enigma tempo-spazio si fa luce al primo volo dell’anima”. Per Fausto Melotti – pittore e scultore che supera nella sua ricerca creativa la corrente razionalista e metafisica di inizio Novecento – “l’arte non conosce il buon gusto e il cattivo gusto, non è sentibile né insensibile: è angelica”, come ricorda nel suo contributo Enzo Bianchi, (priore della Comunità di Bose). Alcuni aforismi di Melotti accompagnano, nel volume, le sue opere: “Il vento, musica invisibile” fa ad esempio da contrappunto a Vittoria , fili d’ottone in piedi su una sottole piattaforma, con in cima degli anelli giganti in mezzo ai quali passa aria, e silenzio, o suoni e qualunque cosa costituisca la scenografia di questo mondo. Oppure una serie di spirali …

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