Archiviato sotto aprile, 2011

Corpi di scarto, di Elisabetta Bucciarelli

Stando ai dati – si veda il rapporto Ecomafia di Edizioni Ambiente – il business del traffico illegale dei rifiuti è senza dubbio uno dei più fiorenti. Coinvolge il nord come il sud e non sorprende che spesso veda invischiate le criminalità organizzate. Astrazioni e dati a parte – che in ogni caso sono impressionanti –, ciò che più interessa è la pratica: i rifiuti non vengono trattati stoccati lavorati reciclati, e la maggior parte finisce in scariche abusive o bruciato. È da questa esigenza che Elisabetta Bucciarelli scrive Corpi di scarto , appena uscito per Edizioni Ambiente. La trama è presto detta: all’interno di una gigantesca discarica vivono alla meno peggio, scartando e vendendo materiale riciclato, Saddam il turco; Lira Funesta l’italiano; Argo, l’africano. Corpi di scarto, appunto. Ma non sono i soli a bazzicare la discarica: ci sono soprattutto i giovanissimi Iacopo detto Iac, che ha una difficile e strana situazione familiare e preferisce stare in discarica; suo fratello più piccolo Tommi; e la bellissima Silvia, figlia di un chirurgo plastico e forse per questo con una fissazione con il suo aspetto fisico che proprio non riesce ad accettare. Le cose sembrano andare più o meno per il solito verso, quando una sera arriva il momento preciso che porta con sé la rottura. Iac e Tommi stanno portando a spasso Nerone, il cane più nero che fosse mai esistito, un po’ la masquotte di…

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- "L’insostenibile scalata sociale" di Alberto Viotto

Nella rubrica d’autore “Riflessioni sulle Scienze” di Alberto Viotto: “L’insostenibile scalata sociale”

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Bendandi, l’uomo che andava incontro ai terremoti, di Marco Palomba

Il 20 dicembre 1923 Raffaele Bendandi, falegname e astronomo autodidatta, “deposita presso il Notaio Domenico Savini di Faenza una busta che contiene la previsione di due terremoti; il 21 dicembre, cioè il giorno dopo, in America, e il 2 gennaio nella penisola Balcanica. I terremoti si verificano puntualmente”. Il giorno dopo, sul Corriere della sera esce una pezzo scritto dal giornalista Otello Cavara (fino ad allora scettico) che sancisce la nascita del mito del Bendandi. Titolo: Colui che prevede i terremoti. Il nome di Bendandi torna spesso in questi giorni, a corredo delle profezie di sciagura che, l’11 maggio prossimo, dovrebbe colpire secondo una diceria molto popolare sul web, anche Roma. Il nome ritorna perchè qualcuno sostiene che lui stesso lo avesse previsto, nelle sue carte (ma ciò non è verificabile, perchè la sua casa, dopo la sua morte, venne razziata da ignoti). Bendandi aveva infatti previsto puntualmente, per tutta la sua vita, tutti i terremoti che si verificarono. Vecchio e ridotto in povertà, si attaccò al telefono, pochi giorni prima del terribile terremoto che colpì il Friuli…

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La casta letteraria: la riflessione aperta da Aspetta primavera, Lucky

Tornando a casa nel freddo cesso del regionale Milano-Voghe ra penso. Penso che a me m’hanno fregato i classici, poche storie. No, non i soliti classici, che so Shakespeare, Goethe o Stendhal. I classici più antichi…Virgilio, Orazio, Ovidio, Tucidide, Aristofane, Terenzio.Ecco, la respublica literatorum non esiste, è un parto della mia fantasia più sfrenata Ho già parlato di Aspetta primavera, Lucky , definendolo un “pugno nello stomaco dato con allegria” rispetto al modo in cui affronta la “dannazione” quotidiana degli intellettual-operai, come li definisce l’autore. Torno a parlarne perchè il romanzo – che è anche candidato allo Strega – descrive in modo esemplare una concezione della “casta letteraria” italiana. Crearsi una rete di rapporti, costruirsi una figura pubblica, e poi su quelle basi innestare tutto il resto – “tutto il resto” che in una concezione normale di arte sarebbe invece il dato primario – riflette il protagonista, Flavio, traduttore precario e scrittore mancato – Così facendo il rischio principale è di oscurare autori di indubbio valore ma dalla vita sociale “normale” e non compromessa a qualcuno o qualcosa. In cambio, si sa, abbiamo autori deboli ma presenzialisti A corredo del ragionamento basterebbe citare la geniale idea di Santi di far tenere al protagonista un seminario intitolato Storia paracula della letteratura, dal Metastasio della genuflessioncella…a Vincenzo Monti…Gabriele D’Annunzio… e andando indietro nei secoli.. Petrarca che ha leccato…per un tozzo di pane e un focolare, tutti i più grandi umanisti sempre alla corte di qualcuno, Machiavelli che si sbatteva per essere accettato dai Medici, Tasso che finché non gli …

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