Archiviato sotto aprile, 2011

L’Aquila. Falsi terremotati e storie vere di soccorritori: Mani nude e spille al cuore, di Marianna Di Nardo

Oltre che alle polemiche per la storia della falsa “terremotata” aquilana intervenuta nella trasmissione Forum, le testate italiane dovrebbero dedicare più attenzione alle tante iniziative editoriali che continuano a raccontarci il – vero – dramma delle popolazioni colpite dal terremoto del 6 aprile 2009. Dovrebbero farlo perché, come si è detto tante volte all’indomani della tragedia, gli abruzzesi sono un popolo fiero, che nel modo in cui hanno reagito al crollo delle loro vite, riesce a dare una lezione di umanità e coraggio a tutti i connazionali. Segnalo quindi volentieri questo Mani nude e spille al cuore , di Marianna Di Nardo (Tracce editore), che racconta le storie di coraggio e abnegazione di alcuni dei soccorritori (vigili del fuoco, carabinieri, poliziotti, volontari della protezione civile e sanitari). Sono loro i protagonisti di questi 27 brani; loro che, nonostante anche le loro famiglie fossero state direttamente colpite dal terremoto, hanno continuato senza soste a compiere il loro “dovere” (che parola fuori moda, non pensate?) senza cedere alla disperazione per le proprie stesse perdite. “E’ un libro da far leggere ai figli e ai giovani, per educarli al senso di appartenenza. E’ questa la piu’ bella lezione che viene da L’Aquila”, ha detto il giornalista Paolo Gambescia, che ha scritto la postfazione del libro. Marianna Di Nardo Mani nude e spille al cuore Tracce ed. 11 euro L’Aquila. Falsi terremotati e storie vere di soccorritori: Mani nude e spille al cuore, di Marianna Di Nardo

Guarda l' articolo completo »

Il Principe Vampiro. Desiderio, di Christine Feehan. Secondo libro per i Carpaziani

Il Principe Vampiro. Desiderio , di Christine Feehan , è il secondo volume della Dark Series , meglio nota come ciclo dei Carpaziani ( The Carpathians series ), in Italia Il Principe Vampiro . In verità, devo dire che il romanzo pecedente, Il Principe Vampiro. Attrazione fatale , non mi aveva particolarmente colpita, così come Vieni da me , primo volume dell’altra famosissima serie della scrittrice americana, quella dei Ghostwalkers . (Il che, tra l’altro, mi aveva spinto a rimandare un po’ la lettura del libro iniziale della terza serie giunta in Italia, quella delle Sorelle Drake, Magia del Vento e Oceani di Fuoco ; libro che leggerò – ammetto – solo per dovere, poco prima dell’uscita del secondo volume). Poichè, però, l’autrice, nel mondo, è famosissima e ha collezionato davvero tanti premi nell’ambito della letteratura paranormal romance per adulti – in cui è una stella di prima grandezza – voglio attribuire questo mio scarso apprezzamento al fatto che i libri letti fossero volumi d’inizio serie e, quindi, ancora non ben definiti. Senza considerare il fatto che il primo romanzo sui Carpaziani risale al 1999 e, forse, quella spinta innovativa che in quegli anni doveva aver sicuramente posseduto (il libro vinse vari premi), è venuta meno, almeno per me, a causa delle molte letture fatte nell’ambito di questo sottogenere letterario nel corso del tempo. E’ chiaro che questa è una posizione…

Guarda l' articolo completo »

The Land of Painted Caves, di Jean M. Auel. Pessime notizie per l’Italia!

The Land of Painted Caves , di Jean M. Auel , attesissimo sesto volume della spettacolare saga preistorica I Figli della Terra , iniziata nel lontano 1980, è appena uscito in contemporanea mondiale in molti Paesi (come aveva anticipato la scrittrice americana stessa). Ma in Italia no . Nonostante la Auel avesse incluso anche noi, dalle pagine del suo sito, tra le nazioni che avrebbero finalmente avuto il libro tra le mani nella primavera del 2011, Longanesi, adducendo motivazioni, senz’altro credibili, ma poco accettabili, come tempi di acquisizione, traduzione e questioni tecniche di varia natura, ha posticipato l’uscita al 2012! Al 2012! Mentre Germania , Spagna , Francia (per citare le nostre vicine di casa) che, al pari di noi, hanno dovuto acquisire e tradurre , sono, invece, riuscite a rispettare tranquillamente i tempi sui quali Jean M. Auel aveva fatto sognare i suoi 45 milioni di lettori in tutto il mondo. Sulla pagina Facebook della casa editrice c’è una discussione sulla questione. Alcuni lettori hanno espresso, anche duramente, il loro pensiero. Ma l’unico risultato ottenuto, finora, è un generico «accelereremo il più possibile i tempi di lavorazione, come era già nelle nostre intenzioni» . Chissà che non si riesca a leggere il romanzo entro l’anno… Certo è, in tutta onestà, che quello di Longanesi sembra, a tutti gli effetti, un errore di valutazione o quantomeno una sottovalutazione di alcuni aspetti: «il romanzo è molto lungo e la…

Guarda l' articolo completo »

Lo stato di salute dell’editoria italiana per ragazzi

Mi è dispiaciuto leggere le parole di Alfieri Lorenzon, direttore generale dell’Aie, sul fatto che Cuore di De Amicis sia ormai un libro per ragazzi “superato” (al contrario di Pinocchio di Collodi, ad esempio). “Cuore non fa piu’ parte del bagaglio indispensabile dei nostri giovani”, ha detto all’Ansa Lorenzon. Meglio Pinocchio, che riscuote ancora “risultati interessanti” all’estero, e ovviamente la letteratura per ragazzi contemporanea, fra cui in primis ovviamente Harry Potter, ma anche Geronimo Stilton e le saghe vampiresche. Ma forse non c’è niente di cui intristirsi, il mondo va avanti, i bambini di oggi sono diversi da quelli di ieri e- la conclusione è sempre la stessa – è colpa mia che sono la solita nostalgica sostenitrice del valore dei “classici”. In generale, comunque, la nostra letteratura per ragazzi non è affatto “superata”, neanche all’estero, visto il successo che il settore riscuote soprattutto in Asia (Cina, Giappone, Corea del Sud) e nel mercato dell’America del Sud, mentre le vendite non decollano sul mercato anglosassone. I segnali che la nostra editoria per ragazzi goda – e possa continuare a godere – di buona salute sono comunque almeno due: il fatto che, come ricorda Lorenzon, esportiamo titoli più di quanti ne importiamo, e che la nuova generazione di italiani ami la lettura (65% legge almeno un libro l’anno) molto di più dei propri stessi genitori (44%). Foto | Flickr Lo stato di salute dell’editoria italiana per ragazzi

Guarda l' articolo completo »