Archiviato sotto maggio, 2011

Salone del Libro di Torino: Il caso Cordero

Ieri pomeriggio il direttore editoriale del Salone del Libro di Torino , Ernesto Ferrero, introducendo la lectio magistralis dal titolo “Scorci del vizio degli italiani” di Franco Cordero, giurista, scrittore, editorialista de la Repubblica, ha compiuto un atto tanto inedito quanto grave su cui credo sia necessario fermarsi e riflettere. Prima di tutto i fatti. Il 13 maggio, la Repubblica pubblica in anteprima un estratto del discorso di Cordero, un discorso che fa subito discutere per i toni e le accuse scagliate in direzione di Silvio Berlusconi , colui che «calca le scene da troppo tempo, ripetendosi nel repertorio dei guitti: gesticola e straparla», un «Duca Valentino del terzo millennio», «cinico, irridente, volgare nel profondo, bugiardo, versipelle, attore di una scurrile commedia dell’arte, spietato contro gli avversari». A quel punto qualcuno si inquieta, il discorso gira e finisce sotto…

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Dal Salone del Libro di Torino 2011: I Redattori Precari tornano all’assalto

Dopo gli attacchi messi a segno ieri all’interno e all’esterno dei padiglioni del Salone del Libro di Torino, la Rete dei Redattori Precari, protetti da san Precario, santo protettore dei diversamente occupati, tornano all’attacco e lo fanno, come al solito, con il sorriso. Come di consueto, partiamo dai fatti. Dopo il clamore delle iniziative di ieri la Rete dirama un comunicato, annunciando per oggi una grossa contestazione diretta contro la presentazione del volume Perché la precarietà ci salverà di Thomas Murphy , edito dalla sedicente casa editrice Narioca PresS, prevista per questo pomeriggio al Salone. E’ appena passata l’ora di pranzo, la presentazione inizia con l’autore, Thomas Murphy, supportato da una relatrice sconosciuta. Immediatamente partono i fischi. «Il popolo dei centri sociali si sta per scatenare», avranno forse pensato gli ignari spettatori, richiamati sul posto dal trambusto. E forse anche la polizia avrà pensato più o meno la stessa cosa. Ma la farsa dura poco, la beffa si svela. Il pubblico, catapultato per un istante in una fantasia borgesiana, scopre che il sedicente Thomas Murphy, l’ancor più sedicente presentatrice, il fantomatico libro e addirittura la misteriosa casa editrice non sono altro che una finzione, una maschera dietro…

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La classifica dei libri più venduti della settimana. Scrittrici alla ribalta

Nella classifica dei dieci libri più venduti di questa settimana, al primo posto, entra Carta straccia di Giampaolo Pansa, (Rizzoli) un j’accuse contro, come recita il sottotitolo “il potere inutile dei giornalisti italiani”. Grandi firme viste da dietro le quinte dal collega e (a volte ex) amico. Poche le novità rispetto alla scorsa settimana, ma tanti sul “podio” i best seller scritti da donne (e graditi in primis alle donne che leggono, presumibilmente): Mazzantini, Tamaro, Agnello Hornby e, per quanto riguarda la narrativa straniera, le best seller Garzanti Vanessa Diffenbaugh e Clara Sanchez . Il loro successo di vendite in effetti non deve stupire, visto

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Il castello dei Carpazi, di Jules Verne

«Questa storia non è fantastica, è solo romanzesca. Ma poiché è inverosimile, dobbiamo forse concludere che non è vera? Sarebbe un errore», è lo strepitoso incipit de Il castello dei Carpazi , un libro che Jules Verne pubblicò nel 1892; ripescaggio ripubblicato da poco da Avagliano. Anticipando di qualche anno Bram Stocker – che pubblica il suo Dracula nel 1897 – e di un centinaio di anni e più l’imperante filone vampiresco dei giorni nostri, Jules Verne ambienta la sua storia nell’antica terra Dacia, in una Transilvania incorniciata dai monti Carpazi. «Ma è opportuno ricordare che la Transilvania è ancora molto legata alle superstizioni…

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