- "La mente e le sue imprecazioni" di Luciano Peccarisi
Nella rubrica d’autore “Riflessioni sulla Mente” di Luciano Peccarisi: “La mente e le sue imprecazioni”
Nella rubrica d’autore “Riflessioni sulla Mente” di Luciano Peccarisi: “La mente e le sue imprecazioni”
Sul New York Times viene ricordata la storia del primo “pioniere” dell’autopubblicazione, un fenomeno che sta diventando molto di moda anche da noi. Si trattava – nel non tanto lontano 1995 – di un tecnico riparatore di televisioni ormai in pensione, Boris B. Gursky, immigrato inglese dall’Ucraina e afflitto da cancro alla prostata. Un editore per un tot di dollari (a seguito di un suo annuncio sul Reader’s Digest) gli inviò un kit per autopubblicare la sua opera. Era la prima volta che un editore metteva a disposizione di uno sconosciuto i mezzi per diventare “editore di se stesso”. E Gursky? Investì molto dei risparmi di una vita (circa diecimila dollari) per dare alle stampe “The perilous life of B.B.Gursky”, la sua autobiografia. D’altronde, l’autopubblicazione nasce per dare spazio – oltre che, in alcuni casi, alle proprie insulse velleità artistiche -all’espressione di sè, alle proprie memorie (ha fatto notizia l’autore che in edicola continua a vendere con successo le memorie di suo nonno soldato in Russia). Sinceramente, la parte di storia che mi fa più tenerezza è la scelta dei soggetti a cui lui volle spedire il racconto di una vita da immigrato: trovò sull’elenco telefonico gli indirizzi di tutti coloro che avevano il suo stesso cognome, e mandò il libro (150 pagine appena, notate…
I romanzi, quelli belli per davvero, fanno sognare e lasciano spazio all’immaginazione. Sarà capitato anche a voi di trovarvi a pensare come potrebbe essere questo o quel personaggio in una ipotetica trasposizione cinematografica o teatrale, come sarebbe nella realtà quel magnifico paesaggio descritto in quell’opera che ci piace tanto. A volte magari si fantastica sulla copertina : “L’avrei fatta così”, “Avrei messo in evidenza questa cosa”. Quando un libro diventa film c’è tutto un lavoro grafico per la realizzazione della locandina che sintetizza graficamente il libro stesso e il film; mi piacciono meno le operazioni inverse in cui la locandina del film diventa anche copertina del libro, dal momento che si pongono dei forti limiti all’immaginazione a alla fantasia del lettore. C’è chi si è divertito a tradurre in poster alcuni testi classici: ne è nata una collezione affascinante (acquistabile on line) che fa venire voglia di leggere – o rileggere – i capolavori rappresentati. Dopo il salto, trovate alcuni poster. Robert Louis Stevenson, Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde (artista: Jason Edmiston) Albert Camus, Lo straniero (artista: Dan Grzeca) Herbert George Wells, L’isola del dottor Moreau (artista: Zach Hobbs) John Milton, Paradiso perduto (artista: Florian Bertmer) Howard Phillips Lovecraft, Il richiamo di Cthulu (artista: Florian Bertmer) Omero, Odissea (artista: Chuck Sperry) Edgar Allan Poe, Il cuore rivelatore (artista: Phantom City Creative) Rudyard Kipling, Il libro della giungla (artista: Landland) Friedrich Nietzsche, Così parlò Zarathustra (artista: Kevin Tong) Nathaniel Hawthorne, La lettera scarlatta (artista: Scott Campbell) L. Frank Baum, Il meraviglioso mago di Oz (artista: Dave Perillo) James Matthew Barrie, Peter Pan e Wendy (artista: Zac…
Lucarelli, Manfredi, ma anche Concita de Gregorio e, fra gli stranieri, gli immancabili McGrath, Deaver, Lackberg. Ecco qualche anticipazione di quello che leggeremo di qui a qualche mese. Nomi che sono tutti best seller annunciati, e che i grandi editori manderanno in libreria in questo inizio estate. C’è appunto Il sogno di volare, di Lucarelli, storia della caccia a un killer senza nome da parte di Grazia Negro, sempre più sola nel suo stato di novella ragazza-madre. Oppure Così è la vita (Einaudi), di Concita de Gregorio, che nel titolo riprende una tipica espressione dei più anziani, per introdurci a un dialogo a distanza fra un padre e una figlia. Torna in libreria anche Valerio Massimo Manfredi con Otel Bruni (Mondadori), storia della casata dei Bruni, famiglia emiliana che attraversa con alterne vicende il periodo fra le due guerre mondiali. Personalmente attendo Ti saluto mio secolo crudele (Einaudi), di Ceronetti, visionaria panoramica del ‘900 da parte di un autore che amo molto. Tris di assi (Camilleri, De Cataldo, Lucarelli) per Giudici (Einaudi), tre racconti che hanno al centro figure di magistrati. Torna fra gli scaffali anche Nicolaj Lilin con Il respiro del buio , (Einaudi) ma c’è anche Blog. Il viaggio è cominciato (Feltrinelli), di Sabina Guzzanti (diario di