Archiviato sotto agosto, 2011

Erri De Luca al Festival del cinema di Venezia con un cortometraggio

Poter riacciuffare un pezzo di passato, costringerlo a esserci di nuovo. Questo il movente delle mie storie. (Erri de Luca) Sono molto curiosa di vedere per intero il cortometraggio di Erri De Luca, Di là dal vetro, per la regia di Andrea di Bari, di cui il Corriere della Sera pubblica oggi i primi spezzoni. Lo sono non solo perchè De Luca rimane uno dei miei scrittori italiani preferiti, ma anche per curiosità di vedere come un uomo schivo, amante dei silenzi della montagna, collaboratore di alcune trasmissioni tv, riesca a eprimersi artisticamente anche con questa arte. Credo ci sarà anche qualche eco autobiografica, nel suo cortometraggio, visto che in varie interviste De Luca parlava della madre molto anziana (la tv è per certi versi positiva, riempie le giornate di persone sole e costretta a stare immobili, disse al proposito), e nel video oltre al volto dello scrittore si si intravvede una donna dai capelli bianchi intenta a un solitario che incita il figlio a “non agitarsi”. Fra le immagini anche quella della statua di legno di una donna con delle profonde crepe. La solitudine maschile, il rapporto tormentato con le donne – che quasi sempre come prova d’amore chiedono una vendetta per essere riscattate – è una costante di molte delle sue opere letterarie, da Tu mio , a Tre Cavalli o Il giorno prima della felicità . Via | Corriere.it Erri De Luca al Festival del cinema di Venezia con un cortometraggio

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Blue, di Kerstin Gier. Arriva il seguito di Red, la storia della ragazza che non doveva viaggiare nel tempo

Blue , della tedesca Kerstin Gier , è il secondo volume dell’apprezzata Trilogia delle Gemme , serie YA storico-fantascientifica, avventurosa e con un tocco di romance che, nel 2012, approderà anche al cinema. Come ricorderete (chi ha bisogno di rinfrescarsi la memoria può fare un salto qui ) la sedicenne londinese Gwendolyn, Gwen per gli amici, è un membro della famiglia Montrose, in seno alla quale alcune femmine sono portatrici del gene del viaggio nel tempo . Nella famiglia de Villiers, invece, il gene si eredita in linea maschile. Nel primo romanzo avevamo visto come la cugina Charlotte, da sempre designata come viaggiatrice e quindi educata alla vita nella Storia, era stata snobbata dal dono che, invece, era passato a Gwen, ragazza normalissima che, non avendo ricevuto nessuna preparazione specifica, nulla sapeva (e sa) delle usanze passate. Dopo l’iniziale sconcerto (e la gelosia) da parte delle famiglie coinvolte e della Loggia segreta dei Guardiani – che “cura” i viaggi intertemporali e fu fondata, nel ‘700, dall’ambiguo conte di Saint Germain – Gwen, per forza di cose, viene accettata come dodicesima viaggiatrice , in affiancamento, per le missioni nel tempo, a Gideon de Villers, bellissimo, ma scostante ragazzo con cui, alla fine di Red , c’era stato un bacio e di cui Gwen si innamorerà. La missione principale dei ragazzi è quella di recuperare una goccia di sangue da tutti i viaggiatori del passato e inserirla in un particolare cronografo che, una volta completato, renderà possibile il controllo del viaggio del tempo. E questo perchè il primo cronografo, quasi al completo, era stato rubato e portato nel passato da Lucy Montrose e Paul de Villiers, i veri genitori di Gwen. Perchè? Nel nuovo romanzo, dopo gli incomprensibili comportamenti di Gideon, che alternano carinerie a freddezze e che Gwen, insieme all’amica Leslie, non riesce a capire, i ragazzi devono recarsi nel ‘700 proprio dal conte, l’oscuro manovratore, che desidera conoscere meglio Gwen. …

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Le più belle pagine d’amore. Kitty e Levin (Anna Karenina)

Tutti noi amanti del romanzi di Tolstoj ci siamo sentiti di schierarci, dopo aver letto Anna Karenina , per una delle due principali storie d’amore intorno alle quali gira il romanzo: quella passionale (e nel finale auto-distruttiva) di Anna e Vronskj, e quella pacata, in sordina ma non meno romantica di Levin e Kitty – Kitty gli aveva rifiutato la sua mano perchè infatuata di Vronskj, ma poi Levin riesce a riconquistarla – di cui riporto uno fra i brani più belli. E’ quello che descrive i sentimenti dell’attesa di Levin alla vigilia del fidanzamento con la ragazza, che gli ha già detto di sì con un gioco cifrato durante una riunione di famiglia, la sera prima. Tolstoj vi trasferisce tutta l’impazienza di ogni innamorato corrisposto che non veda l’ora di baciare l’amata per la prima volta (e in questo caso, di sposarsi, visto che all’epoca fidanzamento e matrimonio erano solo due aspetti dell’unica questione). Tutta quella notte e la mattina seguente Levin aveva vissuto inconsciamente e si era sentito del tutto fuori della vita materiale. Non aveva mangiato durante il giorno, non aveva dormito per due notti, aveva passato alcune ore, svestito, al gelo, e si sentiva non solo fresco e sano come non mai, ma come staccato completamente dal corpo; si moveva senza alcuno sforzo di muscoli e sentiva di poter fare …

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Il Bacio Eterno, di Lara Adrian. Sesto libro per La Stirpe di Mezzanotte

Il Bacio Eterno , di Lara Adrian , è il sesto volume della serie paranormal romance per adulti La Stirpe di Mezzanotte, seguito dell’apprezzabile Il Bacio Svelato (buono l’avanzamanto della trama orizzontale – sempre più interessante – e il fatto che la storia d’amore non sia stata soverchiante, nè raccontata a suon di inconsulti salti tra le lenzuola. Non troppo, perlomeno). In questa nuova avventura, che avrà per protagonisti Andreas Reichen e Claire Samuels, la Adrian, similmente alla Ward, dalla quale, per altri versi, si sta opportunamente “allontandando”, continua nel processo, già in corso, di abbandono del paranormal romance puro a favore di una narrativa più orientata verso l’urban fantasy, l’azione e l’avventura. Nel nuovo capitolo vedremo Andreas – che abbiamo conosciuto come elegante e pacato capo del Rifugio Oscuro di Berlino – trasformarsi in una furia omicida e vendicativa , sulle tracce di chi gli ha sterminato la famiglia, bambini compresi. Tracce che, come sappiamo, porteranno a membri dell’Agenzia deviati e a Wilhelm Roth, capo del Rifugio Oscuro di Amburgo, legato a Dragos e al cinquantennale progetto di creazione di nuovi Gen Uno . I potentissimi vampiri, figli diretti dell’unico Antico alieno sopravvissuto, che Dragos ha reso schiavi. Ne abbiamo già conosciuto uno, l’intrigante Cacciatore… Nel suo cammino di distruzione da cui, al pari di Roth, non si salva nessuno, Andreas utilizza anche il violentissimo potere che abbiamo da poco conosciuto, la pirocinesi , la capacità di incendiare cose e persone a distanza. Dopo il suo passaggio non resta che cenere… (il titolo originale rende chiaro il concetto, Ashes of Midnight ). Ma il destino, che…

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