Archiviato sotto ottobre, 2011

Big Bang: il discorso di Alessandro Baricco sul palco della Leopolda

In questi giorni alla stazione Leopolda di Firenze i cosiddetti “Rottamatori” capeggiati da Renzi si sono ritrovati per la seconda volta, a un anno di distanza dal primo incontro, a parlare del futuro dell’Italia. A questo giro il nome scelto per l’evento è stato Big Bang, a significare la volontà di una nuova partenza esplosiva che possa ricreare un legame di fiducia tra la classe dirigente della sinistra e la sua base, sempre più distante. Al di là dei discorsi politici, che potete trovare tra i post degli amici di Polisblog , in questa sede vi vorrei proporre qualche ragionamento a caldo sul discorso di Alessandro Baricco, lo scrittore e Gran Maestro degli Holdeniani, che è intervenuto sul palco della Leopolda con un breve intervento di una decina di minuti. Percorriamo velocemente ciò che ha detto Baricco. Dunque, l’inizio è promettente, lo scrittore torinese ammette le colpe della propria…

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La classifica dei libri più venduti della settimana. Carofiglio e Camilleri for president

C’è da stupirsene? Camilleri e Carofiglio appena usciti in libreria conquistano subito le più alte posizioni del podio dei libri più letti della settimana, chinando la testa – c’era da aspettarsi anche questo – al re della classifica Fabio Volo, che immagino ci porteremo dietro ancora per qualche tempo. Dopo appunto Le prime luci del mattino (Mondadori) in seconda posizione si piazza, nello specifico, proprio Gianrico Carofiglio, con il suo Il silenzio dell’onda (Rizzoli) storia dell’amicizia fra un carabiniere e un ragazzino, seguito dalla Setta degli angeli di Andrea Camilleri (Bompiani). Di entrambi avevamo già parlato nelle anticipazioni . Buon quarto Erri De Luca e il suo I pesci non chiudono gli occhi (Feltrinelli), mentre non molla neanche Il mercante di libri maledetti di Simoni (Newton & Compton). Figuratevi poi se la Parodi con i suoi Menù di Benedetta (Rizzoli) si sarebbe fatta da parte facilmente: la troviamo imperterrita in sesta posizione. Ma alla mangiata segue il senso di colpa, e quindi alle sue spalle arriva la Dieta Dukan (S&K). Solo ottavo Coelho e il suo Aleph (Bompiani), e chissà se dipende dal fatto che sia piaciuto di meno ai suoi fan o dalla concorrenza spietata degli altri titoli. Continua a piacerci anche Giampaolo Pansa e il suo Poco o niente (Rizzoli) in nona posizione mentre riappare Io e Dio di Vito Mancuso (Garzanti), che era balzato alle prime posizioni solo poche settimane fa per poi sparire dalla classifica. La classifica dei libri più venduti della settimana. Carofiglio e Camilleri for president

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#Literarycostumes: qualche ispirazione letteraria per i costumi di Halloween

Tra un paio di giorni sarà Halloween, una festa che non ci appartiene minimamente, ma che orami è sempre più celebrata, soprattutto dalle nuove generazioni, diventando una specie di Carnevale darkettone. Costumi elettivi della festa di Halloween sono infatti i vari Dracula, Zombie e affini, quasi tutti, se si guarda bene, di ispirazione letteraria. Ed è proprio a partire da questo accoppiamento tra la voglia di mascherarsi e la letteratura che in America la casa editrice Random House ha lanciato un invito a tutti i suoi lettori: travestitevi “letterariamente”. Il punto di raccolta delle idee dei lettori – strampalate, geniali o banali, non importa – è l’hashtag #literarycostumes, su Twitter. Leggendo qua e là i tweet degli utenti si scoprono idee interessanti: diventare Jane Austen o qualcuno dei suoi personaggi è un pensiero che ricorre (chissà poi perché),

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La Trama del matrimonio di Jeffrey Eugenides

Jeffrey Eugenides è un nome che non dovrebbe suonarci nuovo. E’ lui l’autore del Le Vergini suicide il romanzo dal quale Sofia Coppola ha tratto il film-capolavoro del 1999, e anche di Middlesex , che gli è valso il premio Pulitzer per la narrativa nel 2003. E’ suo anche La trama del matrimonio , ancora una volta incentrato sulla storia di una giovane donna: Madeleine Hanna, studentessa della Brown University (stessa università dell’autore) senza ombre che vedrà la sua vita cambiare in una folata di vento. L’amore letto e riletto nei classici della letteratura romantica busserà alla sua porta ricoperto da una veste tutt’altro che chiara. Sono gli anni ‘80 e “infuria la moda dello strutturalismo e del decostruttivismo”. Intere trame si distruggono in nome dell’idolo Barthes , ricoagulandosi attorno ai termini del suo celebre glossario Frammenti di un discorso amoroso , e i capisaldi stessi della giovane, che decide infine di iscriversi al corso di semiotica, sono sottoposti ad “aspre ristrutturazioni di senso”. Ma l’esistenza è pronta ad irrompere nelle pagine e Madeleine si ritroverà divisa tra il fascino carismatico e solfureo di Leonard Bankhead, e la strenua convinzione di Mitchell Grammaticus, amico appassionato di religioni, ricomparso dal passato per far di lei la “donna della sua vita”. Un triangolo degno delle più articolate pagine amorose, che non mancherà di accendere gelosie e passioni infuocate. Lo stesso Eugenides da indicazioni sul pubblico al quale è rivolto

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