Archiviato sotto novembre, 2011

In morte di Marcel Proust & Paul Eluard

Era un diciotto novembre di tanti anni fa, tanti almeno quanti ci separano dal lontano 1922, in cui si spense il Marcel Proust di Alla Ricerca del Tempo perduto , o quelli che sono trascorsi dal più vicino 1952 che vide la scomparsa di un altro mito, il Paul Eluard della Poésie ininterrompue . Il poeta e lo scrittore che, per una strana coincidenza del destino, sono morti nello stesso giorno, sono di nuovo faccia a faccia, come i due frammenti delle loro opere riportati. Il video è infatti una riproposizione della mitica scena del ricordo ispirato dalle madeleines , quando la delicatezza della voce suggerisce lo scorrere morbido delle parole di Proust, come un’epifania sullo sfondo magnifico della gloriosa musica di Debussy . Lo squarcio di poesia di Eluard è invece un potente balsamo di libertà, nella culla dei suoi versi di impegno civile: […] Sui vetri degli stupori Sulle labbra intente Al di sopra del silenzio Io scrivo il tuo nome Su ogni mio infranto rifugio Su ogni mio crollato faro Sui muri della mia noia Io scrivo il tuo nome Sull’assenza che non desidera Sulla nuda solitudine Sui sentieri della morte Io scrivo il tuo nome Sul rinnovato vigore Sullo scomparso pericolo Sulla speranza senza ricordo Io scrivo il tuo nome E per la forza di una parola Io ricomincio la mia vita Sono nato per conoscerti Per nominarti Libertà. Poesia da metaforum.it Video da Enryemma Via | i12bent.tumblr.com In morte di Marcel Proust & Paul Eluard

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- "L’errore antropocentrico" di Guido Dalla Casa

Tra le “LettereOnLine”: “L’errore antropocentrico” di Guido Dalla Casa

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"La giusta parte. Testimoni e storie dell’antimafia" a cura di Mario Gelardi

“La giusta parte. Testimoni e storie dell’antimafia” è un libro scomodo, come lo sono tutti quelli che raccolgono confessioni e ricordi che una certa parte, sicuramente non coincidente con “la giusta” del titolo, vorrebbe fossero inceneriti per sempre. Ma l’antologia curata da Mario Gelardi per la Collana Simgoli di Caracò Editore , va proprio nella direzione opposta. È un lavoro che si rivolge all’importanza della trasmissione di certe esperienze cruciali, un’affermazione insomma, che si oppone al silenzio, come recita la dedica: Un libro dedicato a tutti quelli che credono che combattere le mafie sia sempre compito di qualcun altro. Perché nonostante i fiumi di polemiche mediatiche, nonostante le numerose accuse (in buona e cattiva fede) che vedono negli…

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Il futuro dei libri è nella "lettura sociale"

A quanto pare “il futuro dei libri è nella lettura condivisa”, e le cosa non ci stupisce troppo visto l’interesse che gira intorno ai social network e alla loro “estrema manegevolezza”. Si tratta infatti (a volerne scoprire il “lato libresco” a tutti i conti) di vere e proprie “librerie delocalizzate” che permettono la rapida creazione di comunità culturali. Gruppi di persone che condividono la propria passione, si informano sui loro tomi preferiti, si scambiano dati, organizzano eventi e creano persino esperienze di racconti “a più mani”, digitali naturalmente, per non parlare delle fortuna delle tablettes che facilitano ulteriormente l’esperienza di lettura digitale e del proliferare di e-book. Questa teoria, di per sé né nuova, né tanto meno inaspettata, è però sostanziata da dati concreti che fotografano una situazione ben più mutevole e concreta di quanto possa apparire. E’ la stessa Claire Amitstead , coordinatrice del canale Twitter dedicato ai libri dell’autorevole The Guardian , a “dare i numeri” che aiutano a cogliere meglio

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