- "Sulla Prima Chiamata Protoenochiana" di Daniele Mansuino
Nella rubrica d’autore “Riflessioni sull’Esoterismo” di Daniele Mansuino: “Sulla Prima Chiamata Protoenochiana”
Nella rubrica d’autore “Riflessioni sull’Esoterismo” di Daniele Mansuino: “Sulla Prima Chiamata Protoenochiana”
Lasciandosi alle spalle l’annosa, e ormai superata, affermazione in base alla quale “tradurre è tradire”, Franca Cavagnoli , traduttrice professionista e vincitrice nel 2010 del premio Fedrigoni per la traduzione letteraria, ne La voce del testo. L’arte e il mestiere di tradurre assume un punto di vista altro e originale per passare in rassegna le reali difficoltà che un traduttore incontra e gli strumenti sui quali può contare. Un errore comune è quello di approcciare un testo in lingua straniera come un unicum e non come frutto di una ben determinata cultura e di un altrettanto preciso percorso personale e artistico (nel caso si parli di opere letterarie) o scientifico da parte dell’autore. Ricreare un con-testo in cui inserire l’opera che si è deciso di traghettare è il primo e più delicato compito
L’idea è stata lanciata da vari quotidiani stranieri in questi giorni: che a volte il piacere della lettura sia connesso con un certo “senso di colpa”. E’ semplice: a volte si legge un libro che non è propriamente “letteratura”, un thriller, un giallo, un chick lit (tipiche letture da ombrellone, appunto) e rimane un sottofondo di “senso di colpa” perchè magari, 3 giorni dopo, ci si dimentica del tutto non solo i particolari ma finanche la trama e i nomi dei personaggi di quel che si è letto (mai capitato? A me sì). Il fatto, spiega l’articolista del New York Times , è facilmente spiegabile partendo dall’assunto che “alcuni libri (e forse alcuni generi) sono oggettivamente inferiori ad altri e che non sempre i libri…
Nella rubrica d’autore “Riflessioni sulla Mente” di Luciano Peccarisi: “La memoria nello specchio”