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Generatore capacitivo HFC per la lavorazione di materie lignee

Macchinario di manifattura italiana, il generatore ad alta frequenza per presse da legno (denominato anche generatore capacitivo HFC), è interamente progettato dalla Start Power. Costituisce un dispositivo d’avanguardia tecnologica, pensato e realizzato da esperti con pluriennale esperienza sul campo.

Nella sua versione di base è idealizzato per poter eseguire lavorazioni ad alta frequenza con materiali quali legno massiccio, per la formazione di pannelli truciolari e la formazione di compensati curvi. Inoltre, non solo il legno può essere lavorato da questo versatile macchinario, perché il generatore capacitivo HFC può adattarsi a differenti materiali e relative lavorazioni quali carta, fibre tessili, ovatta e può eseguire essiccazione di impiallacciature e saldatura di materie plastiche.

La Start Power offre altresì alcuni optional ed esecuzioni personalizzate per poter ottimizzare maggiormente il lavoro con il generatore: terminale operatore digitale per impostazione e memorizzazione dei cicli di lavoro, gestione immediata di tutti i parametri  del generatore e, qualora richiesto, della pressa da legno, programmazione personalizzata dei cicli di lavoro con impostazione specifica di potenza e di tempo; implementazione dell’automazione mediante l’applicazione di PLC e pannello operatore touch-screen, che consentono cicli automatici sul controllo della potenza e gestione di ricette di lavoro in funzione dei materiali da trattare. Importante sottolineare anche la doppia schermatura del circuito oscillante mediante Gabbia di Faraday interna; la  doppia uscita HF – che consente di far lavorare alternativamente due presse a destra o sinistra – con commutatore ad azionamento pneumatico; il quadro comandi in pulpito separato, lo stabilizzatore della tensione di filamento del triodo.

Il generatore ad alta frequenza, inoltre, è caratterizzato da soluzioni progettuali e peculiarità quali, ad esempio, il sistema di regolazione della potenza in continuo – di progettazione e costruzione Start Power –  che consente di modulare la potenza dallo 0% al 100% attraverso l’utilizzo di un potenziometro anche quando l’alta frequenza è in funzione; il ponte raddrizzatore trifase con diodi al silicio ad elevata affidabilità e i condensatori variabili di Anodica e di Griglia comandati con motori a corrente continua, la cui lenta rotazione evita sbalzi di corrente.

Il generatore capacitivo HFC è dotato di un triodo di potenza in ceramica-metallo raffreddato ad aria o acqua, di un sistema variabile di accoppiamento servoassistito, di regolazione indipendente della corrente di griglia, di protezione contro sovraccarichi e surriscaldamenti, di speciali filtri anti disturbo. Tali soluzioni offrono  la massima efficienza già nella versione standard  (la cui gamma prevede modelli da 10kW a 100kW).

Per ulteriori informazioni, visitate il nostro sito: http://www.start-power.com/.

Fai da te: consigli per l’acquisto di una sega da banco

Le statistiche dicono che il settore degli elettroutensili non è mai stato così florido come oggi. I motivi sono molteplici: da una parte, la tecnologia combinata con il marketing ha portato a sviluppare prodotti sempre più specifici e quindi si è ampliata la gamma di articoli in vendita; dall’altra parte, sono sempre di meno le persone che si “arrangiano” sbrigando da sè la manutenzione di casa.

Quest’ultimo aspetto, oltretutto, sposta l’ago della bilancia verso il settore degli elettroutensili professionali a discapito degli elettroutensili da hobbystica.

All’interno di questo settore, uno degli elettroutensili più venduti sono le seghe da banco. Vediamo alcuni consigli utili per l’acquisto di una sega da banco professionale in questo articolo offerto dal negozio online Syrio Srl, che è fiero di presentare la propria gamma di seghe da banco professionali.

Sega da banco professionale: come sceglierla in base alle esigenze

Per quanto riguarda la marca da scegliere, quella oggi più blasonata e diffusa è Makita; per questo motivo è anche quella su cui verteranno le nostre considerazioni e valutazioni.

Che sia per hobby o per lavoro, l’acquisto di una sega da banco professionale richiede un’attenta ponderazione ed è necessario fare attenzione ad alcuni elementi che devono essere analizzati a priori, prima di comprare lo strumento.

Il primo tra tutti, benché potrebbe sembrare banale, è il domandarsi per quale motivo si sta acquistando una sega da banco professionale Makita. Sulla base di ciò che si deve tagliare, il tipo di materiale e il suo spessore, si deve selezionare il modello più appropriato alle proprie esigenze.

Se si desidera acquistare una sega da banco professionale Makita perché la si vuole utilizzare per hobby, non essendo quindi specialisti del settore, è meglio optare per modelli più versatili, che consentano tipi di taglio a diversi spessori, con binario e squadra per essere sicuri di effettuare tagli dritti e precisi.

Se invece la sega da banco viene acquistata per ragioni professionali, è meglio optare per modelli meno versatili ma più efficienti, da scegliere a seconda del tipo di lavoro che si andrà ad effettuare.

Sega da banco professionale Makita: non sottovalutare il budget

Indipendentemente dallo scopo per cui si acquista una sega da banco professionale Makita, è di fondamentale importanza essere realistici e stabilire un budget da rispettare.

Per una sega da banco adatta a scopi hobbystici, un budget entro i 250-300 euro è generalmente sufficiente all’acquisto di uno strumento di ottima qualità che può regalare molte soddisfazioni.

Se al contrario, si cerca una sega da banco professionale Makita per scopi lavorativi, non bisogna risparmiare sul budget, pena la scarsa qualità dei risultati e di conseguenza, uno spreco di denaro.

Per una sega da banco professionale Makita di medio profilo un budget compreso tra i 300 e i 500 euro può essere assolutamente adeguato, ma se sono necessarie specifiche caratteristiche e quindi un livello professionale più elevato, il prezzo sale.

Sega da banco professionale Makita: il diametro della lama

Nella scelta di una sega da banco professionale Makita un elemento fondamentale da valutare è il diametro della lama. I modelli di sega da banco professionale Makita offrono una vasta gamma di scelta riguardo il diametro della lama, che deve essere scelto in funzione dello spessore di ciò che si desidera tagliare.

Se si pensa di tagliare solo materiali sottili, una sega da banco professionale Makita con diametro di 260 mm sarà sufficiente, mentre se si pensa di superare tale spessore, meglio optare per un modello da 350.

Lavoro: come fare soldi nell’economia post-crisi?

Da quando è stata inventata la moneta il genere umano intero si strugge pensando a come guadagnarne la quantità maggiore possibile, con uno sforzo possibilmente basso. Da quando, però, nel 2008 è avvenuto il crack della Lehman Brother ed il mondo è caduto in una compressione economica senza precedenti, questo dilemma attanaglia ancor di più la mente delle persone.

Così, per chi si chiede come fare soldi al giorno d’oggi, in questo articolo andremo ad analizzare alcune delle strade che, applicate su diversi individui, hanno dato i risultati migliori.

La prima strada per fare soldi oggi: cavalcare i trend

Se c’è una certezza, in un mondo liquido e dinamico come quello di oggi, è che non c’è più certezza. Se negli anni del boom economico si può dire che esisteva una “ricetta universale” per sapere come fare soldi senza impazzire anni ed anni giorno e notte, oggi non è più così. La ricetta “impara un mestiere, fai il dipendente qualche anno e poi mettiti in proprio” oggi non funziona più e nella maggior parte dei casi finisce con il mandare in rovina chi l’ha adottata.

A partire da dopo il 2008, sono letteralmente esplosi i business crunch&burn, cioè quei metodi per fare soldi che si basano su nicchie di mercato emergenti (che trovi tenendoti sempre aggiornato sulle statistiche del settore) e che quindi nascono, si consumano e muoiono nel giro di pochi anni. L’esempio più lampante è stato quello delle sigarette elettroniche.

Le sigarette elettroniche hanno permesso a molti imprenditori ed aspiranti tali di fare soldi (tanti) e poi quando il mercato è calato il business è praticamente scomparso nel nulla. Chi all’epoca non aveva ancora imparato questa lezione, si è ritrovato ad aprire un business, o a mantenere aperto un business, in un mercato praticamente deserto e ci ha rimesso un sacco di soldi.

Come fare soldi facendo l’imprenditore oggi

È chiaro che non basta cavalcare un trend economico per qualche anno per diventare ricchi al punto d poter smettere di lavorare per tutta la vita.

Per questo motivo, se vuoi sapere come fare soldi in maniera più o meno costante, ciò che devi imparare è come fare l’imprenditore sapendoti difendere dai rischi che ogni settore ha e, ahimé, anche dagli errori inevitabili che ogni imprenditore prima o poi compie.

A questo problema c’è una soluzione, per certi versi banale, ma per altri utilissima. Consiste nel buttarti in settori in cui si possa iniziare a fare impresa con pochi soldi (solitamente nel settore dei servizi) e, soprattutto, che abbiamo un’elevata marginalità sul fatturato.

Questo ti permette di poter lavorare senza essere obbligato a fare enormi investimenti e ti permette di fare soldi senza esporti troppo ai rischi degli insoluti. Anche in caso uno o più dei tuoi clienti dovessero fallire o non pagarti, il fatto di avere un elevato margine di guadagno rispetto ai costi che sostieni per lavorare, ti da la possibilità di poterti ripagare i costi necessari a realizzare un lavoro anche se incassi una percentuale bassa del totale da incassare.