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Il mio precipizio, di Matteo Gubellini

Da che “grumo di sogni” (per citare Ungaretti) nascono, a loro volta, i sogni di un artista? Quelli di un illustratore come Matteo Gubellini sono raccolti nello scrigno di questi racconti della raccolta Il mio precipizio , pubblicato da Edizioni La Gru. Stimo il lavoro di Gubellini , di cui ho parlato spesso, come disegnatore di libri per bambini, e quindi – partendo dalla domanda iniziale – è davvero con curiosità che ho letto queste sue creazioni in prosa. Perchè qual è il “precipizio” di Matteo? Quello che lo fa desiderare di fuggire da una solare e tradizionale sagra di paese, con i suoi “panini ruffiani” e i suoi bimbi golosi (“oh sagra, che voglia di andarmene, di non sentirmi più così diverso, che voglia di non avere il cuore traboccante d’amore”). La copertina cupa in effetti fa presagire un mondo fantastico alla Edgar Allan Poe (e ben si abbina al titolo, se è per questo) e devo dire che rispecchia l’atmosfera di molti dei suoi racconti. Come accade in Osservando poi (“oro e nuvole come cumuli di bambagia incastrano l’unico cimitero di queste parti”). Anche perchè in effetti, voi ci avete mai pensato che “tutta la grazia struggente che vi rimbomba nel cuore quando ascoltate un disco di Nick Drake, fino a trentatrè anni fa era racchiusa nel cuo corpo vivo, ora giacente a mo’ di polvere in una povera fossa di un cimitero del Warwickshire?”. Passando poi per le le sospensioni oniriche di un’immaginazione che veleggia senza scossoni in altre dimensioni durante un’afa senza tregua ( Pomeriggio in campagna ) o mentre, semplicemente, si va a comprare le sigarette ( Sole e tabacchi ). E allora, mi sono detta, forse allora questi…

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Le dieci donne del cavaliere, di Arto Paasilinna

«Rauno Rämekorpi avrebbe voluto festeggiare i suoi sessant’anni nella sua vecchia capanna di pesca a Sodankylä, in riva alle scure acque del lago Riipi, ma la sua posizione di amministratore delegato di una fiorente società non glielo consentiva». Certo è che, se avesse saputo che dietro quella festa si nascondeva una nomina al cavalierato del lavoro e una biografia della sua vita, forse questo pensiero Rauno non lo avrebbe avuto. «Branco di furfanti!» dice agli invitati, «Sono Cavaliere del Lavoro e nessuno mi dice niente! Avrei potuto darmi un sacco di arie per tutta l’estate… anche se in fin dei conti mi domando cosa me ne faccio, a quel prezzo potevo comprarmi una bella macchina». Insomma, sembra che non gli stia mai bene niente a Rauno, e con ogni probabilità sta qui la sua forza: se non fosse stato così egocentrico e ambizioso non sarebbe arrivato dove si trova. Ovvero: in possesso di una fabbrica di legname mastodontica, una villa altrettanto grande e una bellissima moglie che lo sopporta da una vita. Tuttavia, sta qui anche la sua debolezza. Uomo dai pochi vizi…

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Green, di Kerstin Gier, si conclude la Trilogia delle Gemme

Green , della tedesca Kerstin Gier , è il terzo e ultimo volume dell’apprezzata Trilogia delle Gemme , serie YA in crescendo che unisce time travel, urban fantasy, storia e romance e che, nel 2012, diventerà anche un film. E siamo arrivati alla fine di questa serie giovanile di successo, abbastanza diversa dalla maggior parte di quelle attualmente in circolazione, incentrate su figure come angeli, vampiri, licantropi, fate, streghe e quant’altro. Il time travel , infatti, non è molto frequente nell’urban fantasy YA (se eccettuiamo l’uso degli Annunziatori nell’angelica Fallen Saga o gli strani salti in Tempest di Julie Cross). In verità nemmeno in quello adult ci sono poi moltissimi esempi. Una “donna-saltatrice” che mi viene in mente, così su due piedi, è la Cassie Palmer/Pitia di Karen Chance. Nel suo…

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- "C. G. Jung ed il superamento su Freud: l’avvento della psicologia analitica" di Diego Pignatelli Spinazzola

Nella rubrica d’autore “Riflessioni sulla Psicologia Transpersonale” di Diego Pignatelli Spinazzola: “C. G. Jung ed il superamento su Freud: l’avvento della psicologia analitica”

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