L’ultimo battito del cuore, un intenso romanzo di Valentina Cebeni

La metafora del giardino come simbolo della vita non è nuova nella letteratura, come anche nella spiritualità (basti pensare a tutto quello che scrive in quest’ultimo campo santa Teresa di Gesù Bambino). A questa metafora ricorre anche Valentina Cebeni nel suo romanzo d’esordio L’ultimo battito del cuore , in libreria per Giunti editore. Attraverso il giardino la protagonista riuscirà a lavorare su se stessa e a ritrovarsi. La storia narrata da Cebeni prende le mosse da una tragedia: Penelope, la protagonista del romanzo, perde in un incidente d’auto suo marito Adam. Erano sposati da poco e Penelope non riesce a capitarsi di aver vissuto così poco tempo con l’uomo che amava. Per farla riprendere, sua sorella Addison la porta a vivere con sé: ma le due donne hanno un carattere troppo diverso per andare d’accordo. Per fortuna che c’è Ryan, marito di Addison, costretto su una sedia a rotelle dopo un incidente. Penelope e Ryan – che hanno moltissimo tempo libero – decidono così di provare a sistemare l’incolto giardino che c’è dietro la casa. Il fatto è che tutti ti ripetono che devi andare avanti. Ti dicono che la vita è la cosa migliore che hai, che tanta gente fa sacrifici enormi per sopravvivere, e che quindi tu non puoi puntare i piedi come un ragazzino. […] Ti ripeti che nessuno capisco, che alla gente non importa…

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L’ultimo battito del cuore, un intenso romanzo di Valentina Cebeni

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