Narratori della memoria, un libro per non dimenticare

Dieci narratori della memoria per altrettante storie da ricordare. Ci sono testi che trasudano vita. “Narratori della memoria” , il primo libro dell’associazione Arci Ponti di Memoria , fa decisamente parte di questa categoria di tomi che vien voglia di mandar giù a grandi boccate, trattenendo allo stesso tempo il respiro nel desiderio di lasciar scorrere le esistenze altrui anche sulla nostra pelle, fino a trarne valanghe di brividi e l’assicurazione che le storie raccontate non potranno essere dimenticate facilmente. Tra queste pagine palpitano eventi che hanno marchiato a fuoco la nostra Italia, come la strage di Bologna rivista attraverso i ricordi di Paolo Bolognesi, Elena Invernizzi e Stefano Paolocci ,, ma anche le mafie che l’avvelenano costantemente, che finiscono nel calderone teatrale dello spettacolo “Mafie in pentola. Libera Terra, il sapore di una sfida” di Tiziana di Masi , gli echi dell’ultima guerra mondiale, lo stragismo e la strenua volontà di sognare tramandata di generazione in generazione da Daniele Bianchessi , e quelli prepotenti che arrivano dalla Siria di Gaetano Liguori , già leader del gruppo Idea Trio. Canzoni e pièce, saggi e ricordi per scongiurare la dimenticanza, per far volare alte quelle bandiere che rendono ogni giorno migliore, come il ROCK’N’ROLL e la sua vicenda tra giovani star e assassini descritti da Ezio Guaitamacchi , per scivolare dolcemente nel Mystic River di Woody Guthrie con Marino Severini , galleggiare nelle volute del sassofono di Michele Fusiello ed approfittare del caldo e amaro folk di Massimo Priviero al quale strappiamo brandelli di potenti sogni giovanili rivisti a decenni di distanza: Con piacere o con forza, con lacrime o disperazione…

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