Design

“What but design of darkness to apall?

– If design govern in a thing so small”

Frost

Frost ends his poem with these lines. Is there an appalling design?

A question to which we could never be able to answer.

We see in this poem that design could govern even the smallest thing. Are we all governed by a design? Could we not be able to change nothing, even if we choose to? Could we think that we’ve chosen the white and the right thing, but which comes to be black and bring us death instead?

I don’t know if we are governed by a design, or everything can be only an accident.

I believe that God has created us, but I don’t know whether he has planned everything for us in this life. I know that if we pray with all our will He fulfilles our desires. If God has created a design, He could not change it, while He changes our life if He wants to. This means that our life is not a design, but perhaps the moment of death is. Comparing the two poems of Frost “The Road Not Taken” with “Design”, we see that in the first he can choose for himself. He is himself able to make “all the difference” regarding to his future, while on “Design”, he brings the opposite view, that the environment decides for us. I think that the message Frost wanted to bring us is that we are able to choose how to live our life; we have the possibility to decide for our future, while death is not in our hands.

We are not able to decide for our death, but we have to accept it, we are dying creatures, we are born to die, but still we are able to live our life the best way, the way we want to perceive it. We must not forget that we all have to die, but at the same time we must not forget that we all have to live.

Life can be really beautiful or quite the opposite. Everything depends on our choices, on our ability to perceive it.

(While thinking of this I wrote these lines)

I am the sculptor of my feelings

and through that form I shape the life

and I’m the painter of my soul

who from his colours can view the world

I am the writer of my senses

whose single word brings life to world.

Ciljeta Luli

La trilogia di Asimov

La trilogia di Asimov:

Cronache della Galassia, il Crollo della Galassia Centrale, l’altra faccia della Spirale.

Ecco un altro esempio di applicazione di numero tre rimasto famoso.
La prima volta che ho letto la trilogia è stato vent’anni fa.
L’ho riletta con piacere in questi giorni.
Ci sono tutti gli elementi della science fiction: viaggi interstellari, battaglie, salti nell’iperspazio, i soli, i buchi neri.

Ma, secondo me, gli elementi caratterizzanti sono il riferimento storico all’Impero Romano (la decadenza) e la logica: sono questi gli elementi che permeano il racconto.

La storia:

L’Impero Galattico, dopo 10.000 anni di splendore, sta per morire; rinascerà però dalle sue ceneri grazie all’intelligenza e alla lungimiranza della teoria di Hari Seldon. Senza gli studi sulla psicostoriografia ci sarebbe stato un periodo di decadenza di 30.000 anni dopo la caduta dell’Impero: il riferimento all’Impero Romano è del tutto trasparente.

Ma il fascino della lettura deriva soprattutto dall’ottimismo del pensiero e della logica che ispira il racconto e che ritroviamo inalterato in ognuno dei tre libri. E’ la forza del pensiero che rende tutto possibile e che ispira le azioni dei protagonisti: la prima e la seconda Fondazione.

E’ il pensiero che da forza al progetto Seldon e che permette al lettore di provare il piacere della lettura.

Alberto Coretti

Io sono leggenda di Matheson

Poco tempo fa Asterione, mio compare vagabondo col quale intrattengo una fitta rete di scambi di libri, mi passa questo
“Io sono leggenda” di R. Matheson, autore celebre per aver ispirato alcune delle più belle puntate del telefilm “Ai confini della realtà”.

Il libro rientra prepotentemente nel filone “Vampiri”, affrontando però l’argomento da un punto di vista curiosamente
scientifico ed investigativo sulla natura di questi esseri mostruosi. A questa continua indagine si oppone il resto della struttura narrativa che paradossalmente è folle, irreale: è il 1976, Robert Nelville è l’ultimo uomo sulla terra, l’ultimo umano sopravvissuto in un mondo completamente popolato dai vampiri !!!

“Che effetto può avere la croce su di un vampiro mussulmano?” si chiede Nelville…
Gran libro, finale da leggenda.

io sono leggenda
Io sono leggenda, Richard Matheson, 1954.

Montag

Villeggiatura

Sembra impossibile, c’è chi si lagna

della solitaria e noiosa campagna.

Qualcuno c’è che l’ama assai

e lì dimentica tutti i suoi guai.

C’è poi chi molto di più, aspira

del mare blu star sulla riva.

C’è anche chi, sulla montagna,

vuol respirar tant’aria sana.

Infine chi ama il lago beato,

per stare in pace, spaparanzato.

Quante parole, pure bisticci,

piccoli e grandi fanno capricci.

Un tale dice: “il caldo e’ orribile!

Non c’e’ di peggio, io parto subito

vado a Viareggio!”

Invece poi, ma che disdetta!

Sul terrazzin la tinta aspetta.

Villeggiatura, che vuoi tu dar,

belle illusioni… e di riposar.

La cosa più vera che tu sai fare

è il portafogli per ben svuotare.

C’è chi ritorna assai soddisfatto,

anche se da casa son spariti

sia il cane che il gatto.

Tutti loro si son divertiti, ma dite:

quelle bestiole, come son finite?

Antonietta Barboni