Il vizio oscuro dell’occidente, di Massimo Fini

Quello che fa di Massimo Fini uno degli intellettuali italiani più interessanti di questi anni, che è poi lo stesso motivo che ne fa il più ostracizzato e temuto dai salotti televisivi, è la sua irresistibile antimodernità, quel suo punto di vista ipercritico sullo scoglio a cui la società occidentale, dopo un naufragio lungo qualche secolo che tutti chiamano crociera, è approdata. E proprio questo libro, pubblicato nel 2002 da Marsilio e non a caso sottotitolato “Manifesto dell’Antimodernità”, attraverso una lucida e sintetica analisi che svela l’essenza contraddittoria e grottesca dell’habitus mentale occidentale, rappresenta un ottimo punto di partenza per capire le ragioni di questa avversione. La convinzione di vivere in un leibniziano “migliore dei mondi possibili”, ma soprattutto la pretesa di esportarlo dovunque, trasformando l’altro in se stesso: è questo secondo Massimo Fini il Vizio oscuro dell’

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I vampiri di Morganville, di Rachel Caine. Secondo volume della serie e seguito de Il diario di Eve Rosser

I vampiri di Morganville , di Rachel Caine , è il seguito de Il diario di Eve Rosser e il secondo libro dell’omonima saga urban fantasy YA portata in Italia da Fanucci. Il primo volume è assai gradevole, pur non essendo privo di difetti. E’ originale e ricco di spunti narrativi interessanti; i personaggi, inoltre, sono caratterizzati in modo diverso rispetto ad altri urban fantasy importati di recente: i vampiri , a Morganville, Texas, sono cattivi . E non sono gli unici. Anche tra gli abitanti umani circola più di qualche psicopatico. Nemmeno i protagonisti sono esenti da… particolarità . Soprattutto in un caso. Ed è proprio in relazione a quel “caso” che la fine de Il diario di Eve Rosser ci lascia brutalmente in sospeso. Il povero Micheal (già sfortunato di suo) sarà vivo o sarà morto ? Ma I vampiri di Morganville , migliore rispetto al volume di inizio saga, non chiarirà solo questo dubbio; farà luce su parecchie questioni. Perchè nel corso dello svolgersi delle vicende – durante il primo periodo di università di Claire – sono sorte davvero molte domande. Inoltre, con l’arrivo del padre di Shane e dei suoi cacciatori di vampiri…

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The Mongoliad, romanzo digitale di Neil Stephenson

Non si tratta solo di scrivere un testo a più mani ma di una vera e propria fusione tra un testo di base, il social network, gli ipertesti e le nuove piattaforme di lettura. È questa l’idea di fondo sviluppata da Subutai che ha creato la piattaforma Pulp per creare racconti digitali. La compagnia ha sede a Seattle e San Francisco e ha come cofondatore lo scrittore Neil Stephenson . Il nocciolo dell’esperienza rimane sempre quello della scrittura, ma gli autori possono aggiungere articoli esplicativi, immagini, musica, video. Il tutto arricchito con la possibilità per i lettori di creare i propri profili, interagire fra di loro e altre attività tipiche dei social network. Il lavoro, e qui sta la particolarità, è destinato ad essere distribuito prima di tutto come una serie di apps per smartphone e piattaforme come iPad , iPhone , Android e Kindle (non dimentichiamo che Amazon ha sede proprio a Seattle) che diventano, così, una nuova frontiera per la lettura e per l’editoria in genere. In fin dei conti, come ha affermato lo stesso Stephenson, si tratta di una sorta di espansione a quanto offerto già dai romanzi di fantascienza e fantasy: “Ricordo quando lessi per la prima volta Dune…

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Quando dorme il pescecane, di Milena Agus

Se vi è piaciuta la Contessa di ricotta, non rimarrete delusi da Mentre dorme il pescecane, il primo romanzo pubblicato da Milena Agus, autrice scoperta dal pubblico dei lettori con Mal di pietre. In effetti nell’ultimo romanzo Agus riprende dei leit motiv di questo suo primo: la figura della donna ipersensibile che ha paura delle brutture del mondo (qui è la madre), la paura profonda di essere destinate a non essere amate. Come anche nel caso del personaggio di Maddalena, la sorella della contessa di ricotta, la Agus non ci risparmia la prorompente sensualità della protagonista, adolescente che cerca una comunicazione impossibile nel sesso sadomaso con un uomo sposato. “Lui” non la porta mai da nessuna parte, ma ogni volta che viene a casa sua lei si veste a festa, come dovesse uscire per andare a passeggio. Poi c’è il fratello che non parla e il padre della protagonista – un piacente meccanico, predicatore cristiano a tempo perso – il cui unico scopo è far ridere la moglie: quando non riesce neanche a tirarla su sente di aver fallito il suo scopo di vita. E’ lui, con le sue frasi enigmatiche, che tenta di spiegare la vita ai figli, descrivendola come un pescecane che ti tiene in bocca, ma che a volte quando dorme puoi tentare di scappare dai suoi denti. Sono quelli i momenti di quiete da tutto, in cui ti ritrovi a guardare un bel mattino di sole sardo e a pensare che la vita non è così male se hai almeno qualcuno che ti vuole bene. E ti viene voglia di smettere di combattere e di soffrire per tutto quello che invece non va. Milena Agus Mentre dorme il pescecane Notetempo ed. 13 euro Quando dorme il pescecane, di Milena Agus