Ada Negri e il tempo che passa

La riflessione poetica di questa domenica scaturisce dai versi di Ada Negri (1870-1945). La poetessa si interroga sul tempo, su quel che resta di noi nei luoghi che abbiamo solcato durante la nostra giovinezza. In quei luoghi, spiega, è rimasta come un vapore la vita che ci abbiamo vissuta: tornandoci, possiamo riviverla. La vergine ventenne ch’io fui, splendente come torcia accesa nel sole, ora dov’è? Del suo bel sangue nutriva ogni atto dell’acerba vita; e dalla gola, liberato in canto, le sgorgava echeggiando a monte e valle. Ove scomparve, ella che fu sì certa di non morire? Non morì. Rimasta è nella scabra terra presso il fiume che mormora e serpeggia in tortuose spire

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