Affari d’amore, di Patrizia Violi

Parafrasando Erich Fromm, potremmo sintetizzare il romanzo Affari d’amore di Patrizia Violi con: apparire o essere? L’autrice, infatti, costruisce un mondo fatto esclusivamente di donne che cercano degli uomini-fuchi in nome di una presunta parità dei sessi. Non si pensi, però, a un romanzo stucchevole, che ruota attorno a episodi banali e costruito con frasi fatte. Patrizia Violi ci parla di questa grande famiglia matriarcale, in cui tre generazioni di donne si passano la palla delle mantidi religiose, per rimanere in tema del mondo animale. Abbiamo Beatrice, la matriarca, sempre giovane (secondo lei) tanto che non vuole essere chiamata nonna né tantomeno registrata come “nonna” sulla rubrica del cellulare ( che non si sa mai, signora mia! ): lei, ex bellona del Carosello, ha fatto dell’apparire una regola di vita, che poi inculca a sua figlia Isabella che a sua volta trasmette l’eredità familiare …

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