Alda Merini: dietro le porte chiuse della casa museo una poesia se ne va

Una casa-museo che chiude facendo riflettere e sollevando polemiche. La città nuova Ecco un bianco scenario per tratteggiarvi l’accompagnamento degli oggetti di sfondo che pur vivono. non ne sarò l’artefice impaziente. Berrò alle coppe della nostalgia, avrò preteso d’ozio nelle lacrime… Il suo letto sul quale si lasciò ritrarre, e sul quale sono sparsi ad arte alcuni indumenti, la scala che scendeva a fatica, la radio, il telefono, un vecchio pacchetto di sigarette, le chiavi col lungo nastro rosso, il pianoforte, lo specchio sul quale scriveva col rossetto, in vari impeti e la scrivania con quella macchina da scrivere alla quale consegnava pensieri e dolori e che ormai portava al posto della carta una foto famosa. Tra pochi giorni ricorre l’anniversario della morte di Alda Merini , scomparsa nel novembre…

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