Almost Blue: un classico di Lucarelli per Halloween

Lucarelli da brividi per la giornata più inquietante dell’anno. Ritrovarsi tra le pagine di “Almost Blue” , precisamente ad Halloween è un bel modo per immergersi in un’atmosfera da brividi. Pizzichi sulla schiena che arrivano dritti dritti dalle parole di un maestro italiano del genere, come Carlo Lucarelli , incastonate in un contesto urbano familiare, quello di Bologna , che potrebbe però assomigliare anche ad altre città. Una città gremita di studenti e conosciuta per la sua apertura, nella quale irrompe un elemento di disturbo. Di terrore. E’ l’iguana, serial killer spietato e preciso, che consuma ad ogni delitto la sua nemesi, assumendo le sembianze della sfortunata vittima, sfigurata in un sanguinario e violento rituale di appropriazione. Preoccupante virata spietatamente efficace, prodotta da un passato di abbandono e sopraffazioni, che chiama in causa Grazia Negro, una giovane ispettrice dal grande intuito costretta a confrontarsi con un ambiente quasi esclusivamente maschile. Al suo fianco una squadra un po’ titubante, e Simone Martini, un ragazzo cieco che, guidato dall’incredibile sensibilità del suo udito e dalla musica di Chet

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