Apocalisse Pakistan, di Francesca Marino e Beniamino Natale

Si ha spetto l’idea che i saggi siano per forza una lettura pesante e da fare solo se costretti. Leggete, allora, Apocalisse Pakistan. Anatomia del Paese più pericoloso del mondo e vi ricrederete. Gli autori – Francesca Marino e Beniamino Natale – illustrano la situazione pakistana in maniera rigorosa e precisa ma senza per questo diventare noiosi o perdersi dietro alla descrizione di situazioni così lontane da noi da risultarci incomprensibili. Sono gli autori stessi a spiegare il metodo che hanno seguito nello scrivere queste note (il libro è pubblicato nella collana Block Notes di Memori ): Apocalisse Pakistan è un libro di storia e di politica. Molti ritengono, noi pensiamo erroneamente, che i libri di questo genere non possano che essere noiosi. La politica e la storia sono fatti da uomini e da donne e i primi cinque capitoli del libro parlano di persone che hanno fatto la politica e la storia del Pakistan degli ultimi decenni. Alcuni di loro rappresentano il passato, nel bene e nel male, del Paese. Altri il suo presente e, forse, il suo futuro. Come affrontano l’argomento Francesca Marino e Beniamino Natale? In questi racconti hanno un grosso spazio la cronaca “nera” – del resto, quattro capi di governo assassinati in cinquanta anni rappresentano un record mondiale – e quella “rosa”, perché i rapporti all’interno delle famiglie allargate sono estremamente importanti in Pakistan, come nel resto dell’Asia. Gia da questi prime intenzioni si arguisce che il testo si presenta come interessante. E proseguendo nella lettura si viene coinvolti nella narrazione degli eventi che fanno del Pakistan il paese più pericoloso del mondo. Tra i molti pregi del libro, a mio modo di vedere, c’…

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