Babbo Natale può piacere (anche) agli adolescenti? La sfida di un piccolo editore

“Quel giorno, per Tobia, era cominciato proprio alla grande. Primo, gli gnomi non avevano portato nè il pane, nè il latte di renna. Secondo, nuvole basse e bianchicce minacciavano una bufera di neve che nemmeno nei peggiori incubi di Zanna Bianca, e, terzo, il gruppo elettrogeno aveva preso a tossire a mitraglia lasciando intendere così che non avrebbe continuato per molto a fare il suo dovere”. Questa è la storia di un piccolo editore, Antonio Amoruso, che prima era un ingegnere, e che ora si è messo a scrivere libri per ragazzi. Libri che nell’ultimo anno hanno venduto bene, molto bene. La particolarità di questa storia è che i romanzi scritti da Amoruso hanno come protagonista una figura che, superata l’infanzia, ognuno di noi dimentica. Babbo Natale. Perchè la figura di Babbo Natale è un po’ come quei bellissimi giocattoli che cresciuti lasciamo come relitti in angoli di polvere, nella nostra stanza. Come è possibile allora inventare un romanzo che…

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