Buona estate con una poesia di Vittorio Bodini

E alla fine la tanto agognata estate 2013 è arrivata. Quest’anno sembrava non volesse saperne di giungere e possiamo dire, giusto così per fare un omaggio ai luoghi comuni, che non ci sono più le mezze stagioni. Siamo passati, infatti, dall’inverno all’estate: della primavera in questo 2013 non c’è stata traccia. Noi di Booksblog vi auguriamo una serena estate, fatta di relax e di grandi scorpacciate di libri. Vi invitiamo a salutare la nuova stagione che oggi inizia con una poesia Vittorio Bodini (1914-1970) tratta dalla raccolta Dopo la luna (1956). Estate. I grandi piatti di conserva sulle terrazze e il fumo che dai camini nella luce s’invetria. Ritrovano le cose nel sonno umano il silenzio ch’è la loro forma. Rivive così la vuota carcassa d’un grillo in una morte o delicata speranza. Le formiche avanzano. Brilla il coperchio come un re, d’una scatola di latta. E si ode il fiato sottile delle costellazioni, quello dei santi nelle campane di vetro sui freddi marmi dei comò. Arcieri nelle grotte saettano tori e amori senza labbra, occhi dalle palpebre lievemente arrossate da un’intima congiuntivite. Via | GM Foto | h.koppdelaney via photopin cc Buona estate con una poesia di Vittorio Bodini

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.