Cercare la madre per trovare se stesse

Cercare la madre per trovare se stesse. Quello di Colette Shammah, qui alla sua prima opera narrativa, è un percorso di ricerca e scrittura dialogante che attraversa la vita della madre che non c’è più, per arrivare a pensare se stessa, come recita il titolo, In compagnia della tua assenza (La nave di Teseo 2018). “Per me – ricorda Colette – era come Mata Hari, bella e misteriosa. Ma a volte la paragonavo ad Anna Karenina.” Dalla sedicenne ebrea di Aleppo che viene mandata sola a Parigi a studiare nell’Europa minacciosa del 1938/40, alla donna colta e indomita, esile come un tratto calligrafico giapponese, madre di quattro femmine, che approda a Milano. L’autrice ne parla con Rosaria Guacci e Giordana Masotto.

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