Cronaca di un premiato. Il giorno del Goncourt per Alexis Jenni

Comincia alle 12h45, la “giornata campale” di Alexis Jenni , lo scrittore lionese quarantottenne si trova nell’appartamento messo a disposizione da Gallimard (suo editore) nella stessa sede della casa, Saint-Germain-des-Prés, VIIe arrondissement, pieno centro di Parigi, dove si è trasferito la sera prima. Il telefono suona ed ecco la grande notizia: “Tu as le Goncourt!” gli annuncia Pierre Gestède dell’ufficio stampa di Gallimard . Jenni descrive così quegli istanti: Sul momento sono rimasto stranamente calmo, dopo tutto ho quindici anni di taï-chi e venticinque di Education Nationale (il ministero francese dell’Istruzione, suo datore di lavoro) sulle spalle. Ma quando ho chiamato a casa a Lione e ha risposto mio figlio, tutta l’emozione è risalita improvvisamente e non riuscivo più a parlare. Alle 13h15, Jenni si reca con Isabelle Saugier suo addetto stampa e Richard Millet nel ristorante Chez Drouant di Place Gaillon dove lo attendono decine di cameramen e fotografi. È lo stesso scrittore a dipingere la scena dicendo che una volta arrivato dinanzi alla porta, un maggiordomo…

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