Dal populismo alla censura, nuova mossa di Trump

di Chiara Calori Non posso evitare di parlare suonando preoccupata, allarmata e drammatica oltre ogni ragionevole misura, di fronte alla vicenda che ha coinvolto l’autorità sanitaria statunitense Center for disease control and prevention (CDC), la quale si è trovata assurdamente limitata dall’amministrazione Trump nella sua libertà di espressione, nella forma di un elenco preciso di termini da non utilizzare nelle richieste di finanziamenti per il 2019, le quali verranno rispedite al mittente “per correzioni” se contenenti le parole incriminate, evidentemente non gradite da esecutivo e Congresso. Un’operazione sottile, quasi raffinata, come dev’essere quando si vogliano introdurre limitazioni in una società democratica. Vediamo dunque le parole (già trattandosi dell’amministrazione Trump un’idea ce la si…

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