Elsa Morante: l’ingresso in società, un racconto dimenticato

Luccichii e prerogative dell’ingresso delle ragazze nella buona società. Un insieme di abitudini e di affettazioni talmente ben congeniate da apparire quasi naturali. Sono le cifre dell’entrata in società di una giovinetta piacevolmente abbigliata di lustrini porterà lo scompiglio, fino all’arrivo di un cavaliere dai capelli lisci, con il quale si finse di seguito donna di mondo, “cortigiana in incognito”, madre “rimessa su con cura”, di ben sette figlioli, o duchessina “fuggita dal suo collegio aristocratico”, per raggiungere il ballo, fino a scoprire una verità ben più modesta. Un carnet che in realtà non è che un libretto con un’orchidea disegnata, pieno di nomi allo sfinimento, e poi in una girandola di piccoli accadimenti

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