Fiera del libro di Francoforte 2012: focus sull’editoria dell’infanzia e delikatessen

Immagine esemplificativa dalla Fiera del Libro di Francoforte 2012, che ritrae un momento -cruciale- della Cyber Classroom: il libro è sempre più techno ! E non me ne vogliano gli estimatori del supporto cartaceo (di cui naturalmente faccio parte), è un dato confermato anche dalle ultime proiezioni sulle vendite di libri in Italia, che Ansa ci segnala in forte calo per il 2011 , con un margine positivo per quanto riguarda gli ebook. Ma in un momento di pressione economica generalizzata c’è chi si inventa soluzioni di ogni tipo pur di riuscire a vendere, come nel caso di Yoav Lorch del sito Total Boox , dove ti crei un account e paghi solo in relazione al numero di pagine lette. Diventeremo risparmiatori anche nella lettura dunque? C’è da sperare di no! E forse per questo uno dei focus di questa edizione della fiera è la letteratura per l’infanzia , che tra l’altro sta diventando uno dei settori trainanti dell’editoria: proprio qui emerge il dato che negli ultimi 12 mesi i libri per bambini sono stati la prima categoria di vendite nelle librerie, con il pregio non ultimo, di attirarvi tutta la famiglia con le sue differenti fasce d’età. Soprattutto è questo un filone di sperimentazione verso le nuove forme di lettura, visto l’evidente carattere di intuitività digitale delle nuove generazioni. Dell’editoria infantile hanno discusso anche gli autori neozelandesi Brian Falkner e Kate De Goldi (che scrivono per bambini e young adult) al forum Writing for Our Futures : gli scrittori di queste categorie hanno una responsabilità enorme…

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