Fuego, di Marilù Oliva

“No, non mi lamento. Di questa vita. Che scorre, si trasforma, si distrugge. Che ricalco attraverso una patina trasparente di umanità e per questo mi fa schifo. Che riesco a sopportare dignitosamente solo dopo il primo bicchiere di rum, perchè la nitidezza mi repelle”. Tornano a conquistarci gli occhi, in questo nuovo romanzo di Marilù Oliva, le movenze ipnotiche della Guerrera, uno scricciolo con i capelli fino al sedere e gli occhi di brace dal taglio arabo, che combatte con la consueta determinazione le sue quotidiane ore di esistenza diurna (la notte no, quella non è vita, è solo rum e ballo, patate fritte e a volte sesso). Torna con il suo piglio inconfondibile, in …

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