"I Gabbiani" di Vincenzo Cardarelli

Siamo qui con l’estate ormai lontana e l’autunno che si versa lento nell’atmosfera natalizia che sa di passeggiate sui tappeti di foglie, di bistrot parigini dalle tende di velluto verde bottiglia e di dolci speziati. Eppure stamattina, sul filo del canale Saint-Martin (quello nel quale Amelie gettava allegra i suoi sassi), c’era qualche gabbiano accovacciato. Il sapore di sale e di mare mi è ritornato in bocca prepotente, come la migliore delle madeleine di proustiana memoria. Mi sono ritrovata a pensare a Napoli e a questo scorcio di poesia di Vincenzo Cardarelli . Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. Via | dandrea848 “I Gabbiani” di Vincenzo Cardarelli

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