"I Vàgeri" di Lorenzo Viani

Un “tuffo nel passato” ed eccoci nel 1926 per incontrare “Gente d’onore e di rispetto”. Si tratta di quella che popola la raccolta di racconti di Lorenzo Viani , pittore, scrittore e poeta toscano vissuto tra la fine dell’800 e gli anni ‘30. “Un’artista trifronte” che intrattenne corrispondenze con grandi nomi della cultura come Papini, Soffici, Ungaretti, e che si dedicò alla descrizione puntale della sua Versilia, sfondo multicolore del libro in questione che ritorna in molte altre opere, pittoriche e narrative. L’intima commistione del linguaggio figurativo con quello poetico, l’attenzione verso la miseria quotidiana degli abitanti della sua terra, i personaggi al limitare della follia, il dialetto sviscerato, il continuo riferimento alle origini rurali e all’attaccamento ai campi, ai boschi e alla darsena viareggina, fanno del romanzo una vera e propria “pittura di genere”. Un quadro dalle tinte forti, smorzate solo a tratti dall’amara constatazione dell’ineluttabilità del destino umano. Una “tela estesa” al cielo toscano, sulla testa dei Vàgeri, (nomignolo derivante dalla contrazione di Navagero) “uomini di bordo rotti a tutti i perigli e a tutte le navigazioni”, persone forgiate dal duro ferro della vita e degne dell’onore e del rispetto del sottotitolo. Via | colonnelibri.it “I Vàgeri”

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