Il calore del sangue, di Irene Nemirovsky

“…l’amore sai…alla mia età il sangue non arde più, e si ha freddo”. Il calore del sangue è quello che si avverte a vent’anni, qualcosa che brucia nelle vene durante la giovinezza: la passione, cieca, irresponsabile, che guida le scelte della propria vita, a volte in senso distruttivo. E che abbandona le vene una volta che si arriva alla vecchiaia. Dopo i tre racconti di Suite francese, Il calore del sangue è il mio romanzo di Nemirovski preferito. Una storia ‘complicata’ delle passioni che scuotono le vene di Colette, figlia di Helene e Francois. Loro sono una coppia ‘da favola’, sembrano nati per stare insieme: innamoratisi da giovani, Helene si era sposata ad un uomo anziano quando Francois era dovuto partire. Ma Francois ha aspettato Helene, e l’ha sposata, una volta che la ragazza è rimasta vedova. Colette, la loro figlia, non riesce a realizzare il suo esempio: il matrimonio apparentemente perfetto col suo irreprensibile marito mostrerà infatti delle crepe. Testimone di questo è l’anziano cugino di Helene, Silvio, che si trova al centro delle complicate vicende sentimentali di Colette, trovandosi a fare da mediatore fra lei, la …

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