Il caso editoriale dell’anno di Roberto Saporito

Un esperimento letterario per raccontare gli ingranaggi dell’editoria di successo. Un testo che descrive i biechi meccanismi del mondo editoriale, pronto a triturare l’ispirazione degli scrittori che innalza agli onori della cronaca, facendone al tempo stesso icone cartacee e personaggi di un singolare jet-set che si nutre di viaggi, presentazioni, hotel di lusso, festival della letteratura e occasioni svariate. Ecco l’anima de “Il caso editoriale dell’anno” di Roberto Saporito , una catena di eventi vorticosi che legano il protagonista, quarantenne prestante e scrittore di successo all’inesplicabile esaurirsi della sua vena. Tra pellegrinaggi di presentazione in presentazione, traduzioni, feste e inaugurazioni, il nostro scrittore famoso/arrivato, stretto nei suoi abiti, rigorosamente neri e altrettanto rigorosamente firmati, inizialmente nascosto sotto l’etichetta di “Anonimo” , cammina su tappeti di fan, tutte belle giovani e interessatissime, riuscirà a mettere in cantiere una storia con una famosa editor a due passi dalla Croisette , una virata ai confini dell’illegale aggirandosi nel suo possente e tamarrismo hummer, più adatto alle strade accidentate degli USA che hai marciapiedi delle metropoli europee, e a comprarsi persino un appartamento, naturalmente con vista sui tetti parigini del Marais , nel cuore di quella capitale francese nella quale avevamo lasciato a primavera il terzo io del medesimo autore . Eppure in tutto questo battere e levare, in scorrere dl ritmo abulico, ben più alcolico che narrativo, emergono alcune direttrici che …

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