Il Cassetto delle Parole Nuove di Monica Cantieni

Una bambina che conosce pochissime parole e due genitori adottivi che si inventano di tutto per aiutarla; ecco la storia struggente del primo romanzo della Cantieni, finalista al Swiss Book Award 2011. Il titolo originale de Il Cassetto delle Parole Nuove è Grünschnabel, che più o meno sta a “sbarbatello”, “pivello”, “principiante”; una bella opera prima dell’autrice svizzera Monica Cantieni (edita in Italia da Longanesi ) che racconta la storia di una bimba di orfanotrofio, fin troppo abituata a non infastidire troppo con le sue parole la sua istitutrice e forse anche per questo in difficoltà con l’espressione e il liguaggio. Caratteristica per fortuna subito percepita dal padre adottivo, che tanto per cominciare la porta a fare dei giri in macchina, che le parole potrebbero fluire magicamente con più libertà. Entrare in una famiglia dalla porta, come dice la protagonista per descrivere l’ingresso in un nuovo nucleo famigliare, può significare una maturazione più lenta; ma il terreno ideale, se sostenuti dalle giuste risorse, a notare i dettagli che gli altri non sanno cogliere. Colpisce molto il tratto dominante di questa bambina, che ha sempre una gran cura di non fare rumore ; comunicando così uno struggente sentimento di fondo tipico di chi si sente venuto al mondo per sbaglio. Cosa fare allora per soppravvivere in un’esistenza partita in netto svantaggio? Questo libro ci insegna che un primo passo è coltivare la curiosità di imparare , e poi quello di ordinare le parole -e le emozioni- in tanti cassetti tematici; un discernimento che insegna a riconoscere il mondo che abbiamo dentro, e a gestirlo al meglio attraverso le riflessioni e le catene di connessione tra una parola e l’altra. Il Cassetto delle Parole Nuove di Monica Cantieni

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