Il mullah Omar, di Massimo Fini: la contestata biografia di un terrorista

Chi conosce l’inconfondibile stile di Massimo Fini , chi è abituato a leggere i suoi pezzi, sa bene con quanta precisione egli sia capace di delineare l’esatta dimensione delle contraddizioni del mondo occidentale. Lo ha sempre fatto, con rigore e onestà intellettuale invidiabili e quasi insuperati in Italia, sia su quotidiani e riviste – memorabili i suoi pezzi sull’Europeo – sia nei suoi numerosi pamphlet. Non è certo sorprendente, dunque, che l’autore abbia scelto di dedicare questo suo ultimo pamphlet, pubblicato neanche un mese fa da Marsilio, a un “indifendibile” come il mullah Omar, una figura tanto misteriosa quanto aprioristicamente e unanimemente condannata dal mondo occidentale, che lo ha sigillato sotto l’etichetta incontrovertibile di terrorista. Eppure Massimo Fini, che contro le etichette incontrovertibili e gli stampini da “anima bella” si è sempre scagliato, ci prova e, raccontando la storia di questo personaggio molto particolare, “riservato e di poche parole, timido, quasi umile”, molto lontano dalle figure dei leader occidentali – arroganti e lontani anni luce dalla realtà – prova a scardinare ancora una volta i battenti arrugginiti del benpensantismo…

Oltre qui:
Il mullah Omar, di Massimo Fini: la contestata biografia di un terrorista

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *