Il proliferare dei generi letterari. E se invece privilegiassimo la lettura?

Il New Adult pare che sia la tendenza imperante nel mondo dell’editore. Scrive Cristina Taglietti su La Lettura del Corriere che il New Adult è l’ultima etichetta che il marketing americano ha inventato per sfruttare l’onda lunga di un fenomeno, quello dei lettori adolescenti che negli ultimi anni hanno spesso salvato i bilanci delle aziende editoriali e ora stanno «invecchiando». Libri scritti per (e spesso da) una fascia che va dai 18 ai 25 anni, i cosiddetti InBetweeners, coloro che stanno a metà tra l’adolescenza e l’età adulta. In questa etichetta rientrano fantasy, romanzi distopici o paranormali però conditi con un po’ più di piccantezza. Insomma: Cinquanta sfumature ha fatto scuola e visto che ha venduto tanto e per l’editoria di oggi l’elemento centrale sembra la quantità dei libri venduti e non la loro qualità, allora si segue questa tendenza. Che, a quanto pare, non è nuova ma risale al 2009, anche se ha preso piede in quest’ultimo anno. L’idea alla base è quella di seguire il lettore conquistato con Harry Potter: ora è cresciuto e quindi gli si propone qualcosa che si pensa che lo possa conquistare meglio.

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