Il Salone del Libro 2012 di Torino, la massoneria, Vanni Santoni, gli eBook, Asor Rosa e molto altro ancora

Ero partito da Milano per il Salone del Libro di Torino 2012 con obiettivi chiari: capire il futuro degli eBook con Amazon, parlare dei venticinque anni del Premio Calvino, intervistare autori romeni che prenderanno Nobel per la letteratura, fare il punto sulle riviste stile Granta Italia , ascoltare Fernando Savater, o rockstar giornalistico-letterarie tipo Gomez o Travaglio. Non ho fatto niente di tutto questo. Me ne sono sbattuto completamente: una volta giunto sul posto ho capito che raccontare il Salone Internazionale del Libro di Torino così sarebbe stato noioso, avrebbe fatto schifo. Meglio farlo in un altro modo quindi: soluzione sulla quale hanno senza dubbio pesato i circa trenta minuti di sonno sulle spalle delle ultime ventiquattro ore. Meglio partire dal viaggio. Da Milano a Torino con partenza alle ore 7.45 di sabato mattina. Il già direttore del mensile maschile mi attende a un distributore di benzina a Milano nord, ci siamo accordati per andare insieme al Salone. Arrivo puntuale e partiamo. Non ci vedremo per il resto della giornata e il viaggio scollina raccontandoci le nostre vite degli ultimi due anni. Interessanti, la sua di sicuro: la mia non…

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