Il soliloquio: una poesia di Emanuela Arlotta

Capita così, scivoli su un autore come su una buccia di banana che proprio non avevi visto, forse per la fretta, forse solo perché eri distratto dai mille pensieri che ti affollano continuamente la testa. Ti rialzi un po’ dolorante e lo sguardo cade inevitabilmente proprio lì, dove il piede ha apparentemente mancato alla sua funzione, perché è esattamente da lì che ti appare una nuova possibilità. Insomma è da questi attimi di “epifania misteriosa” che son venute fuori le mie migliori scoperte ed Emanuela Arlotta è probabilmente una di queste, come testimoniano i suoi stessi versi intitolati Il soliloquio : Mi siedo tra due lune nell’inferno distillato di questo rito abbreviato del mio viver quotidiano E con la mente in altro luogo umettata di follia m’azzardo a varcare l’uscio nell’insidiosa utopia […] Le sue liriche sono l’anima di un blog e di un libro che portano lo stesso nome: Volodeisensi, un’esortazione al viaggio che stacca i piedi da terra e indica le mete più lontane. Quelle che solo le parole, con il loro carico di vissuto dolce e amaro, possono schiuderci! Via | volodeisensi.it Il soliloquio: una poesia di Emanuela Arlotta

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