L’Aquila. Falsi terremotati e storie vere di soccorritori: Mani nude e spille al cuore, di Marianna Di Nardo

Oltre che alle polemiche per la storia della falsa “terremotata” aquilana intervenuta nella trasmissione Forum, le testate italiane dovrebbero dedicare più attenzione alle tante iniziative editoriali che continuano a raccontarci il – vero – dramma delle popolazioni colpite dal terremoto del 6 aprile 2009. Dovrebbero farlo perché, come si è detto tante volte all’indomani della tragedia, gli abruzzesi sono un popolo fiero, che nel modo in cui hanno reagito al crollo delle loro vite, riesce a dare una lezione di umanità e coraggio a tutti i connazionali. Segnalo quindi volentieri questo Mani nude e spille al cuore , di Marianna Di Nardo (Tracce editore), che racconta le storie di coraggio e abnegazione di alcuni dei soccorritori (vigili del fuoco, carabinieri, poliziotti, volontari della protezione civile e sanitari). Sono loro i protagonisti di questi 27 brani; loro che, nonostante anche le loro famiglie fossero state direttamente colpite dal terremoto, hanno continuato senza soste a compiere il loro “dovere” (che parola fuori moda, non pensate?) senza cedere alla disperazione per le proprie stesse perdite. “E’ un libro da far leggere ai figli e ai giovani, per educarli al senso di appartenenza. E’ questa la piu’ bella lezione che viene da L’Aquila”, ha detto il giornalista Paolo Gambescia, che ha scritto la postfazione del libro. Marianna Di Nardo Mani nude e spille al cuore Tracce ed. 11 euro L’Aquila. Falsi terremotati e storie vere di soccorritori: Mani nude e spille al cuore, di Marianna Di Nardo

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