L’alienazione del lavoro secondo Georges Perec diventa un sito web

Sono tempi difficili, si sa. Tra la crisi economica che imperversa, la mancanza di lavoro e la diffusione massiccia e senza regole di stage e tirocini sottopagati, la situazione del mondo del lavoro di questo inizio anni Dieci è senz’altro lontana anni luce da quella in cui si barcamenavano, alla fine degli anni 60, i potenziali lettori-protagonisti di questo esperimento letterario del folletto Georges Perec , che ancora potevano pensare anche solo alla possibilità di chiedere un aumento al proprio capo. Ma paradossalmente, proprio ora che di aumenti non se ne parla più – che è già tanto se si parla di stipendi – l’incredibile corsa ad ostacoli che Perec mette nero su bianco nel suo “l’arte e la maniera di affrontare il proprio capo per chiedergli un aumento” torna attuale grazie al web (nonché grazie a qualche ristampa sparsa in tutta Europa) che ripropone il potenzialmente infinito schema logico che sta alla base del libro in un sito da percorrere , anch’esso senza fine. E ancora più del libro, che soffocava e stordiva per l’inarrestabilità del testo, senza un punto ne una virgola, questo sito, nella sua semplice monotonia, rischia di arrivare al centro della questione con molta più efficacia, mostrando con ancora più potenza ed evidenza, la cifra che, anche con l’evoluzione delle tecniche di produzione e di lavoro, sembra essere alla base del lavoro nella modernità: l’alienazione. Una cifra immutabile che accumuna quattro o cinque generazioni di lavoratori, da chi lavorava in catena di montaggio all’inizio del Novecento, magari alla Ford, a chi lavorava come impiegato dietro una scrivania negli anni 60, fino a chi lavora oggi, tra call center e precarietà. Via | ReadySteadyBook L’alienazione del lavoro secondo Georges Perec diventa un sito web

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