"Le cose di cui sono capace" di Alessandro Zannoni

“Le cose di cui sono capace” di Alessandro Zannoni è una storia western, una di quelle che somigliano un po’ ai gloriosi film di Sergio Leone. Il suo protagonista non è uno dei classici eroi “senza macchia e senza paura”. Anzi. Di ombre ne ha fin troppe sulle spalle e nell’alito pesante di alcol. Rudy è il suo più grande amico, uno di quelli che “interviene sempre un attimo dopo che mi metto la pistola in bocca”, solo che stavolta tocca a Nick salvargli la pellacia , è il suo turno insomma. E poi c’è Reyna, una moglie infuriata “quel tipo di donna che riassume in una sola espressione tutti i tormenti futuri del tuo personale inferno”. E “Cameron la Iena”, pericoloso come una presa elettrica difettosa, non sai mai quando può saltare e io devo capire da che parte toccarla senza farla saltare”. Stella, Lou, e una fauna di femmine dalla moralità “ben diluita nel bicchiere”. E poi c’è lui: Lui si chiama Nick Correy. All’anagrafe però il suo nome è Nicola Coretti. E’ lo sceriffo italo-americano della piccola cittadina texana di Bekeridge Past e non è affatto uno stinco di santo, odia la sua città, odia il deserto, le vacche e tutti gli americani. Odia suo padre, che l’ha costretto a fare quel mestiere, ma più di tutto odia i grattacapi che gli da chi infrange la legge. Nick bestemmia, beve, e per debellare la delinquenza usa metodi assai bizzarri oltre che… assolutamente fuorilegge ! Ma in città c’è un rodeo, una collezione di “cow-boy da strapazzo” pronti a far casini, e la cosa non potrebbe cadere in un momento peggiore… Video da Comunistedandy “Le cose di cui sono capace” di Alessandro Zannoni

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