L’eco dei miei passi a Kabul, di Giuseppe Amato

Siamo abituati a sentir parlare di Kabul, dei talebani, del comando Nato, delle missioni di pace che spesso, forse, dimentichiamo che dietro ci sono delle persone. Per molti di noi sono solo notizie che vengono da posti lontani e riguardano, per lo più, realtà che non hanno nulla a che fare con la nostra. Giuseppe Amato, capitano dell’esercito italiano, ne L’eco dei miei passi a Kabul dà volto e concretezza a questo mondo. Nel libro, pubblicato da Mursia , sono raccolte venti storie che vengono da Kabul, storie che sono state vissute in prima persona da Amato. Non ci si aspetti chissà quali fatti eclatanti (anche se ci sono, purtroppo, relazioni di attentati), ma è soprattutto la quotidianità a farla da padrone in queste pagine e a dare alla narrazione un sapore più vero. Con uno stile lontano da fronzoli e maniere di mestiere (a volte sembra di leggere dei verbali “militari” per via dell&#…

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