"L’Esclusa" il primo romanzo di Pirandello

Pubblicato a puntate nel 1908, “L’Esclusa” di Luigi Pirandello, è un capolavoro di parossismo. Si tratta infatti della triste storia di Marta Ayala, giovane ed avvenente sposa del biondo possidente Rocco Pentàgora, brutalmente scacciata dalla casa familiare a causa di un magro sospetto di tradimento. Su di lei pesano le lettere di Gregorio Alvignani, invaghitosi della sua schiva bellezza, della sottile intelligenza e di un’ingenuità che pagherà a caro prezzo. Perché Marta, ha ormai attirato tutte le ire del paese, ma soprattutto quelle infami del padre-patriarca Francesco, che consuma malamente la rabbia per il suo onore ferito, riversandola su tutte le donne della famiglia. Senza lasciare che la moglie Agata, “filtri” la realtà per limitare le sfuriate dell’iracondo marito, la situazione si avvicina allo sfascio, e anche la gravidanza ormai inoltrata di Marta, ne farà le spese. Ma le disgrazie si protraggono, e su tutte si erge, come un monumento di resistenza la figura della protagonista che, forte della sua intelligenza, sfiderà a colpi di lettura e scrittura un destino che sembra però ben segnato. Si lasciò stringere, senza rispondere: inerte, come insensata. A volere parlare, non avrebbe trovato la voce. Ritornare? Ma ora lei non avrebbe più voluto andar via; non già per non sciogliersi da quelle braccia, ma perché lì ormai …

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