Libia 2011, if you don’t come to democracy, democracy will come to you, di Paolo Sensini

Non mi sarei mai aspettato di finire di leggere questo libro proprio il giorno in cui la comunità internazionale avrebbe festeggiato la morte del suo acerrimo nemico Muammar Gheddafi. Eppure, ve lo giuro, tra il momento in cui ho voltato l’ultima delle pagine che compongono questo Libia 2011, scritto da Paolo Sensini per Jacabook, e quello in cui sulle pagine dei giornali di tutto il mondo è stata pubblicato il terribile fotogramma che ritrae il cadavere non sono passate neppure due ore. A parte questa strana coincidenza, il libro di Paolo Sensini ha alimentato ancora di più la mia più completa incertezza sulla valutazione di ciò che sta accadendo in Libia. Chiariamo: la mia incertezza non ha mai riguardato il fatto che questa guerra, intrapresa dall’Europa grazie alla Risoluzione 1973 dell’Onu, fosse sbagliata. Non l’ho mai messo in dubbio. Esattamente come non ho mai messo in dubbio il fatto che molto più della sicurezza e della libertà dei cittadini libici era il petrolio a fare gola alla comunità internazionale – Francia e Inghilterra in primis. Il quadro che emerge da questo pamphlet di Sensini è però molto più complesso e difficile da digerire. Prima di tutto quelli che i media occidentali hanno rappresentato come i Ribelli, gli Insorti o, più “gionalisticamente” il CNT – Comitato Nazionale di Transizione – emergono come una forza jihadista, molto vicina ad AlQaida, insomma, non esattamente come quei protettori della libertà e della democrazia che i media mainstream hanno dipinto. Nello stesso modo Gheddafi, dopo essere stato accolto con i più grandi onori da tutti i capi di stato europei – indimenticabili gli incontri con Sarkozy e Berlusconi – e ridipinto come un criminale appena è stato utile alal comunità internazionale, quasi fosse l’incarnazione stessa del male. La realtà però è ben diversa da un hollywood movie in cui i buoni combattono i cattivi. Ed è proprio per questo che Libia 2011 è un libro da leggere assolutamente. Innanzitutto per conoscere la storia dei rapporti tra Italia, Europa e Libia, fondamentali per capire la situazione che si …

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