L’Imperatore della Cina, di Tilman Rammstedt

Oggi siamo stati solo nella città proibita. Il nonno ha passato in rassegna le maestose tre grandi sale (la Sala della Suprema Armonia, la Sala dell’Armonia intermedia, la Sala della Preservazione dell’Armonia) con sguardo annoiato (“vistoso” ha definito il trono imperiale, “dubbio” il rilievo del drago in pietra)…a tutte le mie proposte reagisce con un “E’ molto lontano?” con un “Sicuramente là non ci sono bagni” o con un “E’ roba per buddisti”. L’Imperatore della Cina di Tilman Rammstedt è il romanzo è il più divertente che ho letto quest’anno (fra l’altro ha vinto il premio Bachmann 2008). E’ stato scritto da un neanche-quarantenne tedesco che suona in una band e che ci regala un testo comico che personalmente credo che regalerò a tutti i miei amici che festeggeranno il compleanno da qui ai prossimi tre mesi. L’humour nasce fin dalle prime pagine dai modi in cui il protagonista Keith viene continuamente messo in ridicolo dalla sua famiglia, dal nonno, dalla sua donna e dalla ridicola (appunto) situazione in cui si mette con le sue mani: passare quindici giorni sotto una scrivania a scrivere immaginari resoconti del viaggio in Cina, mai compiuto, e che in teoria avrebbe dovuto fare col nonno a cui i medici hanno dato poce settimane di vita. Da dieci giorni quasi tutto si svolgeva sotto quella scrivania. Strisciavo lì intorno carponi e mi muovevo solo in quelle parti della sanza non visibili dall’esterno, le ginocchia imbottite con le spugnette per lavare i piatti. Dormivo sotto la scrivania, mi ci spalmavo le fette di pane, disegnavo un cielo stellato sul retro del piano del tavolo, aspettavo che le due settimane fossero trascorse, che verosimilmente potessi essere tornato dalla Cina…. Non è in fondo una splendida raffigurazione della condizione dello scrittore? Essere inadeguati alla vita e volerne ricreare una per conto proprio, dove si è gli unici a decidere le regole? Intagliare un cielo stellato in un nascondiglio e (come accade al protagonista) scrivere fantasiosi resoconti …

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