"Mammarella" di Maurizio de Giovanni

Dal paginone cultura del Mattino di stamattina, fa capolino un racconto inedito Maurizio de Giovanni che lascia senza parole. La sua è una Napoli violenta e stretta stretta, nella quale galleggia il Commissario Ricciardi. Una città che ha la luce fascista del ventennio (se questo ha davvero un senso), e si ritrova annegata dalla pioggia. Eh si, piove anche a Napoli, nonostante nessuno ci creda, e la bellezza del mondo baciato dal sole e dal mare si trasforma in un “gomitolo di strade” piene di gente, di caos, di urla e persino di topi. Un posto nel quale “non servono indirizzi per trovare il cadavere, basta seguire la folla”. Perché il morto c’è davvero (anzi la morta per essere precisi) ed è uno di quelli che difficilmente passa inosservato. Si tratta di Maria Rosaria, in arte Gilda, la più bella e la più desiderata donnina di una casa chiusa del centro. Ma chi l’ha uccisa non si sa, e in quella maniera così feroce poi. Un’apertura profonda ne lascia intravedere gli intestini, uno squarcio che scopre “il ventre aperto in diagonale, un taglio che partiva sotto il seno sinistro e

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