Mo Yan, Premio Nobel per la letteratura, cantastorie tra le polemiche

Ieri, con la consegna del premio (medaglia e denaro) si è concluso tutto l’iter per l’assegnazione del Nobel. Per quel che riguarda il Nobel per la letteratura, come ben sapete, l’ 11 ottobre scorso l’Accademia di Svezia lo ha assegnato a Mo Yan “che con un realismo allucinatorio fonde racconti popolari, storia e contemporaneità”. Non sono mancate polemiche per questa scelta: secondo molti Mo Yan è uno scrittore di regime ed è quasi sconosciuto ai più. Le polemiche sono cresciute proprio in questi giorni, quando lo scrittore si è rifiutato di parlare contro la censura cinese (anzi, ha detto che per chi scrive può essere anche un bene perché lo sprona a trovare sempre nuovi modi di esprimersi) e non ha voluto firmare una lettera al governo cinese in cui si chiede la liberazione del Nobel per la pace 2011 Liu Xiaobo e di tutti i dissidenti politici. La lettera è firmata da molti premi Nobel, ma non da Mo Yan. Mo Yan – che significa Non parlare – sostiene, infatti, che politica e letteratura non vadano mischiate. E lo ha difeso anche nella lezione ufficiale che ha tenuto un paio di giorni prima dell’assegnazione del Nobel. In questa lectio magistralis Mo Yan si è definito cantastorie : Visto che sono uno scrittore, il modo migliore di comunicare con il pubblico è scrivere. Tutto quello…

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