Narrative Science, il generatore di cronache può insidiare la letteratura?

Qualche giorno fa, il New York Times ha pubblicato una notizia che forse non stupisce, ma che sicuramente preoccupa tutti coloro che vivono di scrittura. Si tratta di un generatore automatico di articoli , un concetto che conosciamo tutti da molti anni e che esiste in migliaia versioni, è vero, ma che per la prima volta è talmente perfezionato da poter essere versatile e assolutamente realistico. Avete presente, molto probabilmente, quei geniali programmini automatici per generare poesie di Sandro Bondi o recensioni di Enrico Ghezzi o addirittura manovre finanziarie. Ecco, a quanto pare il programma messo a punto dalla società americana Narrative Science può essere paragonata a questi giochetti come Leonardo da Vinci a un bambino che tira su un castello di sabbia. “Winsconsin appears to be in the driver’s seat en route to a win, as it leads 51-10 after the third quarter. Questo è l’incipit di uno degli articoli generati da questa pazzesco programma, un pezzo “concepito” e pubblicato pochi secondi dopo la fine del terzo quarto di

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