Non mettermi accanto a chi si lamenta: la poesia di Alda Merini citata da Matteo Renzi

È la notizia politica del giorno: Matteo Renzi , dopo un lungo silenzio stampa, torna a parlare sul palco della Festa del Partito Democratico di Bosco Albergati a Castelfranco Emilia (Modena). Propone la ricetta delle cinque E (Educazione, Energia, Eguaglianza, Europa, Entusiasmo) e dice la sua su molti temi d’attualità. Per gli approfondimenti vi rimandiamo a Polisblog. Se ne parliamo qui su Booksblog è perché Renzi ha concluso il suo discorso con una bella poesia della grande Alda Merini (1931-2009). Secondo Matteo Renzi, infatti, quello che dovrebbe fare il PD per il futuro è ben illustrato nei seguenti versi della poetessa: Non mettermi accanto a chi si lamenta senza mai alzare lo sguardo, a chi non sa dire grazie a chi non sa accorgersi di un tramonto. Io chiudo gli occhi, mi sposto di un passo, sono altro sono altrove. L’intervento di Renzi si chiude con una poesia e si era aperto con la citazione di una canzone di Ligabue , che anche lui in fatto di testi profondi non scherza: Non è tempo per noi che non ci svegliamo mai Non è tempo per noi e forse non lo sarà mai Non è tempo per noi che non ci adeguiamo mai Non è tempo per noi che non vestiamo come voi Non ridiamo, non piangiamo, non amiamo come voi Forse ingenui o testardi Poco furbi casomai Non è tempo per noi e forse non lo sarà mai Si chiede Renzi: Ma davvero non è tempo per noi ? Non mettermi accanto a chi si lamenta: la poesia di Alda Merini citata da Matteo Renzi

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